Identità territoriale ed equilibrio, vini che esprimono il terroir vulcanico dei Castelli Romani. Questo potrebbe essere il claim di Villa Simone, dove si rispetta la materia prima preservando le peculiarità dei vitigni autoctoni come la Malvasia del Lazio.
I suoi vigneti si estendono dai 100 ai 450 m slm su colline vulcaniche eterogenee e le parcelle storiche come Vigneto Filonardi e Falconieri hanno microclimi e suoli peculiari che conferiscono espressioni diverse agli stessi vitigni.
La stessa varietà, coltivata in suoli con diversa concentrazione di tufi e pozzolane, regala note aromatiche e strutture differenti. Questo rende i vini di Villa Simone complessi creando di fatto dei crù.
Nella cantina di Villa Simone l’approccio è non invasivo e vengono mantenuti separati i mosti delle diverse parcelle. La Malvasia del Lazio è il vitigno che meglio interpreta il terreno vulcanico aziendale: cuore della produzione e anima del Frascati, sorprende per la sua complessità aromatica ed eleganza.