È stato presentato questa mattina, nel corso di una conferenza stampa tenutasi presso Palazzo Berlinghieri, il progetto “Vite Libera”, il primo percorso di formazione enologica rivolto ai detenuti della Casa Circondariale Santo Spirito di Siena, promosso da AIS Toscana in collaborazione con AIS Italia e con l’amministrazione penitenziaria.
All’incontro hanno partecipato Nicoletta Fabio, Sindaco del Comune di Siena, Maria Josè Massafra e Marco Innocenti in rappresentanza di Graziano Pujia, Direttore della Casa Circondariale Santo Spirito di Siena, Sandro Camilli, Presidente dell’Associazione Italiana Sommelier (AIS Italia), Cristiano Cini, Presidente AIS Toscana, e Marcello Vagini, Vicepresidente AIS Toscana e Delegato AIS Siena.
Il progetto “Vite Libera” nasce con l’intento di offrire ai detenuti della Casa Circondariale Santo Spirito di Siena una formazione professionale completa nel campo della sommellerie, articolata in tre livelli (primo, secondo e terzo) da svolgersi in tempi compatti, ma compatibili con le tempistiche e le dinamiche della struttura carceraria, con lo scopo di ottenere l’attestato di Sommelier dell’Associazione Italiana Sommelier.
Nicoletta Fabio, Sindaco di Siena ha dichiarato: “Il progetto Vite Libera rappresenta un esempio concreto di come la formazione e la cultura possano diventare strumenti autentici di inclusione e di riscatto sociale. Il carcere non deve essere soltanto un luogo di detenzione, ma anche uno spazio in cui costruire nuove opportunità e restituire dignità e futuro alle persone. Come Amministrazione comunale sosteniamo con convinzione iniziative che favoriscono il reinserimento lavorativo e sociale dei detenuti, perché una comunità è più forte quando non lascia indietro nessuno. La collaborazione tra AIS Toscana, AIS Italia e la Casa Circondariale Santo Spirito dimostra quanto il lavoro sinergico tra istituzioni e associazioni possa generare progetti di alto valore umano e sociale. Siena è orgogliosa di ospitare un percorso che unisce eccellenza formativa, cultura del vino e responsabilità sociale, contribuendo a costruire un futuro migliore per l’intera collettività“.
Il corso è rivolto a un gruppo selezionato di detenuti motivati, che verranno individuati in collaborazione con l’amministrazione penitenziaria e il personale educativo dell’Istituto Santo Spirito rappresentato da Maria Josè Massafra e Marco Innocenti a cui è stato affidato il messaggio di Graziano Puja, Direttore Casa Circondariale Santo Spirito di Siena ha affermato: “L’incontro con Marcello Vagini è avvenuto durante una degustazione, in quella occasione ci siamo confrontati sui nostri percorsi e abbiamo scoperto di condividere maestri e passioni comuni oltre all’attestato di sommelier che ho conquistato nel 2000. Da quel dialogo è nata l’idea di una collaborazione tra l’AIS e l’istituzione che rappresento, con l’obiettivo di avviare un corso di formazione per detenuti, successivamente adattato al contesto penitenziario. Oggi – continua il Direttore Pujia – presentiamo con orgoglio un progetto che completa, a livello regionale, l’esperienza avviata oltre quindici anni fa sull’isola di Gorgona, dove il lavoro dei detenuti ha dato vita a un vino unico. Al Santo Spirito, il percorso formativo permetterà ai detenuti di conseguire l’attestato professionale di sommelier, offrendo loro nuove opportunità lavorative e contribuendo alla diffusione della cultura del vino.
Il progetto prevede lo sviluppo accelerato ma intensivo del corso, secondo le linee guida della principale associazione di sommellerie (AIS), con eventuale adattamento didattico al contesto.
Il corso “Vite libera” inizierà lunedì 19 gennaio e verrà presentata la figura del sommelier nella moderna ristorazione, gli attrezzi del sommelier: il tastevin, il bicchiere da degustazione e gli altri attrezzi oggetti per poi passare alle dimostrazioni pratiche di servizio con l’introduzione alla degustazione e alle funzioni del sommelier.
Il progetto prevede lo sviluppo concentrato dei tre livelli del corso da sommelier secondo le linee guida della principale associazione di sommellerie (AIS), con eventuale adattamento didattico al contesto. Durante il corso, che prevede 25 lezioni e una prova scritta e una prova orale saranno sviluppati molti temi tra cui la cantina del ristorante, la carta dei vini, le temperature di servizio del vino, le pratiche di servizio, lezioni sulla viticoltura, sulla produzione del vino, sulla tecnica di degustazione dei vini, degli spumanti, dei distillati, delle birre, per poi addentrarsi nulla legislazione del vino e sulla conoscenza della produzione del vini in Italia e nel mondo, le ultime lezioni saranno dedicate all’analisi sensoriale cibo – vino, alla tecnica di abbinamento per concludersi il 24 giugno con la prova orale finale.
Il corso si svolgerà con lezioni frontali coadiuvati da dispense e supporti audiovisivi, vi saranno attività pratiche di simulazione e a conclusione del percorso formativo avverrà il rilascio di un attestato di partecipazione al termine del 1° e 2° livello e del Diploma Sommelier AIS riconosciuto nel settore.