Chambave è da sempre terra di Moscato. Qui La Vrille ha piantato la sua prima vigna trent’anni fa, e da allora non ha mai smesso di coltivarlo. Oggi l’azienda lavora anche per recuperare vecchi appezzamenti abbandonati, leggendo nelle terrazze in pietra i segni di un passato agricolo ancora vivo. Dietro ogni scelta c’è la volontà di custodire un paesaggio unico e i vitigni autoctoni che lo popolano. La speranza è che le nuove generazioni possano raccogliere questo testimone e continuare un lavoro che, seppur faticoso, resta profondamente umano e legato alla terra.
Tra i vini più rappresentativi di La Vrille c’è il Moscato Passito 2022 che ha vinto una Gran Medaglia d’Oro al XXIII Concorso Enologico Internazionale di Città del Vino. La sua produzione richiede uve selezionate, appassite in fruttaio per due mesi con una perdita di peso del 40-50%. La fermentazione è delicata e mirata a ottenere un equilibrio tra alcol e zuccheri (13,5° % vol e 180 g/l di zucchero). Il vino affina un anno in acciaio sulle fecce fini, poi riposa altri dodici mesi in bottiglia.