I fili in acciaio impiegati nei vigneti devono affrontare sollecitazioni importanti: torsioni, stiramenti e legature mettono alla prova il materiale durante l’installazione e l’utilizzo. Per questo, i più diffusi sono realizzati con acciai a basso o medio contenuto di carbonio.
Come ottenere prestazioni meccaniche elevate utilizzando acciai ad alto contenuto di carbonio? Un passaggio fondamentale è il patentamento, un trattamento termico che modifica la struttura interna del materiale, preparandolo alle successive lavorazioni.
Il processo si articola in due fasi: il riscaldamento alla temperatura di austenitizzazione, intorno ai 900 °C, seguito da un rapido raffreddamento in un bagno di sali fusi a 450–550 °C. Il trattamento consente di lavorare acciai destinati alla produzione di fili con elevate caratteristiche di resistenza e snervamento.
Alle prestazioni meccaniche si affianca la garanzia dichiarata contro la ruggine per tutta la vita del vigneto o del frutteto.
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