Quanto contano gli accessori e la personalizzazione nel mondo del vino? Risponde Tommaso
Bisori, responsabile commerciale di Accessoridavino by Busini.
“Contano moltissimo. Lo strumento professionale personalizzato è ormai un vero e proprio veicolo di branding. Le aziende vinicole stanno investendo sempre più in questo ambito, perché questi oggetti diventano strumenti di comunicazione: aiutano a far riconoscere e ricordare un determinato vino.
“Come dico spesso alle cantine: il loro dovere è fare un vino buono, nel modo giusto e con un prezzo corretto (che non significa per forza basso o alto, ma giusto). Poi però entriamo in gioco noi, per far sì che il brand venga ricordato.
“Quante volte ci è capitato di ricordare un vino o un luogo semplicemente perché un oggetto ce lo ha riportato alla mente? Questo è il nostro compito: comunicare, emozionare, e – perché no – anche essere un po’ di moda. Non parliamo solo di un nome su un’etichetta, ma di un’emozione, di un momento felice che viene evocato da un oggetto brandizzato.
“Per questo spingiamo i nostri clienti a scegliere magari meno prodotti, ma di qualità. Perché se anche solo si regala una penna, quella penna rappresenta il loro marchio. Deve fare bella figura”.
(In foto il nuovo progetto firmato Accessoridavino)