PAC 2028-2034, da Siena un Libro Bianco per il futuro dell’agricoltura

C’è voluto Rosario Fiorello, in diretta televisiva, per far girare la testa agli italiani verso le proteste degli agricoltori sotto Roma, palesemente ignorate dalle voci ufficiali del nostro Paese, che hanno distorto la comunicazione parlando soltanto delle vetrine rotte a Milano, a opera di teppisti che nulla hanno a che fare con chi protesta in Italia e non solo, per un costo della vita ormai insostenibile. E mentre ci si interroga su che cosa si possa fare per sostenere il nostro cibo, perché l’agricoltura è proprio questo, la cosa più preziosa per ogni comunità, in ogni angolo del mondo, anche per i non addetti ai lavori sorgono domande su come sostenere il comparto. Servono sicuramente politiche che partano dai vertici istituzionali, ma anche interventi concreti per favorire un ricambio generazionale che zoppica sempre di più, per le stesse ragioni alla base delle proteste, e affrontare un cambiamento climatico che mette a dura prova gli agricoltori. Soprattutto, occorre sostenere chi desidera ancora dedicarsi a questo lavoro, garantendogli tutti gli strumenti per svolgerlo in modo dignitoso e far sì che possa essere fonte di sostentamento per sé e per la propria famiglia.

È in questo contesto che si inserisce il Libro Bianco realizzato da Confagricoltura Siena, un documento che porta le esigenze delle imprese agricole al centro del confronto sulla futura Politica Agricola Comune (PAC) 2028-2034. Presentato il 19 ottobre al Santa Maria della Scala, a Siena, durante l’incontro PAC 2028-2034. Proposte per l’Agricoltura che Cambia, il lavoro dell’Unione Provinciale Agricoltori ha già raccolto un impegno significativo: quello dell’eurodeputato Dario Nardella, che ha annunciato l’intenzione di utilizzarlo nel confronto europeo sulla riforma.

«Il Libro Bianco è veramente un’ottima iniziativa e anche tempestiva», ha dichiarato Nardella, annunciando che lo utilizzerà nelle riunioni dei relatori sulla futura PAC. «L’agricoltore è un imprenditore e la politica agricola non è un sistema di sussidi», ha aggiunto, richiamando la necessità di costruire una politica agricola più semplice, efficace e autonoma.

Presentato dal direttore di Confagricoltura Siena, Gianluca Cavicchioli, il documento esamina la proposta di riforma europea, confrontando gli strumenti attualmente in vigore con quelli ipotizzati per il prossimo settennato. L’obiettivo è individuare le criticità e avanzare possibili soluzioni, partendo dalle ricadute che le nuove regole potrebbero avere sulle aziende. A questo scopo, il Libro Bianco comprende simulazioni economiche su cinque imprese agricole, dalle quali emerge come gli effetti della riforma possano variare sensibilmente in base alle caratteristiche e alle condizioni delle singole realtà produttive.

«Dobbiamo scegliere quale agricoltura vogliamo», ha sottolineato Cavicchioli. «Non possiamo delegare». Il documento nasce proprio dalla volontà di passare dalla protesta alla proposta, mettendo a disposizione del dibattito europeo un contributo basato su analisi economiche, agronomiche e normative.

Al centro della riflessione c’è il modello di agricoltura che l’Unione europea intende sostenere nei prossimi anni. Massimiliano Giansanti, presidente nazionale di Confagricoltura, ha ribadito la necessità di mettere la produzione e la competitività delle imprese al centro delle politiche agricole: «Noi vogliamo essere incentivati per continuare a produrre». Tra le priorità indicate figurano il sostegno alle imprese professionali, il rafforzamento delle filiere e gli investimenti, insieme a strumenti di gestione del rischio capaci di tutelare il reddito agricolo non soltanto dai danni climatici, ma anche dalle crisi di mercato.

Dalle norme alle imprese, dunque, l’intento è contribuire alla costruzione di una PAC che riconosca il valore economico, produttivo e sociale dell’agricoltura, senza perdere di vista la sostenibilità delle aziende e la loro capacità di affrontare le trasformazioni in corso. Il Libro Bianco di Confagricoltura Siena è uno strumento di confronto e di lavoro per orientare le scelte dei prossimi anni, di facile consultazione per chiunque, una bussola utile per chi deve prendere decisioni che ricadono su tutte le comunità europee.

Il documento è scaricabile dal sito di Confagricoltura Siena: www.confagricolturasiena.it.

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