Terre d’Aglianico: vino in crisi, ma non le tradizioni

Abbiamo raggiunto Libero Rillo, titolare di Terre d’Aglianico, che dopo tante vendemmie dice la sua sui consumi di vino nel 2025: “Si beve meno è innegabile, e le sanzioni stradali inasprite negli ultimi tempi non aiutano”.

Il signor Libero non si pone a favore nemmeno degli ‘alternativi’ vino No Alcol:

“Secondo me non dovrebbero chiamarsi vini, l’alcol è un elemento chiave per mantenere la ‘bontà’ del vino”.

Pro o contro, i tecnici confermano che sottrarre l’alcol al vino acuisce le parti dure, tannini e acidità, che devono essere ammorbidite con aggiunta di sostanze che restituiscano equilibrio al sorso.

L’ultima battuta del signor Rillo sul tema tendenza vino 2025, suona tra il malinconico e il realista, ammettendo la difficoltà crescente di produrre. Eppure aziende resistono aziende come la sua che mantengono intatto un panorama tradizionale del Bel Paese, costellato di vitigni autoctoni che rendono variegata la proposta nel calice.

terredaglianico.com

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