Nel cuore della Barbera con la Barbera nel cuore – lo storico slogan della Cantina Sociale Sei Castelli, nell’Astigiano, che ha sede a Castelnuovo Calcea e Agliano Terme e racchiude nel suo territorio di competenza vitivinicola anche i Comuni di Moasca, San Marzano Oliveto, Calosso e Costigliole d’Asti – sintetizza in modo perfetto lo spirito e la filosofia di una delle cooperative più importanti del Piemonte e, di certo, quella che ha nel vitigno e nel vino Barbera il suo focus principale.
Nata dall’unione di alcune cantine sociali che operavano nell’area detta “Sei Castelli”, la Cantina Barbera Sei Castelli è diventata negli anni uno dei punti di riferimento della vinificazione di vini tipici astigiani, a partire proprio dalla Barbera d’Asti che trova, nella zona, una delle sue patrie più riconosciute e apprezzate.
I due termini che caratterizzano la Sei Castelli sono “Sociale” e “Barbera”. Il primo, di cui i soci vanno molto fieri, identifica l’afflato comune che identifica la Cantina, nata, cresciuta e sviluppata secondo quello spirito cooperativistico che dal secondo dopoguerra in poi ha dato avvio alle cooperative vitivinicole in Piemonte con lo scopo primario di salvaguardare il reddito e il lavoro dei viticoltori e delle loro famiglie. Per quanto riguarda la Barbera d’Asti non è intesa solo come business, ma anche come territorio da valorizzare nella sua interezza e come ricerca viticola da cui soci, dirigenti e tecnici della Cantina sono partiti per realizzare il progetto “Il Risveglio del Ceppo”: un’iniziativa di recupero delle viti storiche di barbera che ora sono un prezioso patrimonio di biodiversità a disposizione dei soci vignaioli.
Un mix, quello tra territorio, storia, cultura, arte e turismo che la Sei Castelli ha portato avanti con attenzione e determinazione realizzando il nuovo Centro Enoturistico “Il risveglio del Ceppo”: un complesso moderno a dimostrazione di come l’aspetto commerciale del vino si leghi sempre di più alla promozione del paesaggio e del territorio con il suo bagaglio di storia, cultura e arte.
E a proposito di arte e viticoltura da segnalare il museo “L’anima del Vino” e, naturalmente, le iniziative focalizzate sul vino e sul cibo che hanno nel nuovo Centro Enoturistico la vetrina ideale. Tra queste citiamo il “corner del gusto” e l’Aperivino del venerdì in occasione del quale i clienti e gli appassionati possono gustare calici di vino abbinati a taglieri di salumi e formaggi selezionati.
