“È fondamentale creare le migliori condizioni per permettere alle aziende di lavorare bene ed esportare i propri prodotti. È anche grazie al nostro impegno che l’OMS non ha portato avanti l’ipotesi di definire il vino come una minaccia per la salute. Dobbiamo investire nella comunicazione: il consumo moderato di vino non è un pericolo; lo diventa soltanto l’eccesso, anche per questo insieme a ICE promuoveremo il vino nel mondo”: lo ha detto Francesco Lollobrigida, ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, intervenendo a Marino nel corso dell’Assemblea dell’Associazione Nazionale Città del Vino, di cui fanno parte oltre 500 comuni a vocazione vitivinicola. In questa occasione, al ministro è stato conferito il titolo di Ambasciatore emerito delle Città del Vino.
Proseguendo, Lollobrigida ha aggiunto: “Questo riconoscimento mi conforta rispetto al lavoro che stiamo portando avanti. Il vino è un bene prezioso, espressione della nostra cultura. La storia dimostra che siamo capaci di crescere e innovare: questa è l’essenza del Made in Italy. Dobbiamo essere consapevoli del valore che tutto ciò ha nella creazione di ricchezza. Le città di provenienza degli ambasciatori nominati oggi custodiscono tradizioni millenarie e pongono il vino al centro come elemento culturale, capace di esaltare la storia della nostra Nazione. Dietro al vino c’è tanta ricerca, che si lega strettamente alla sostenibilità, da intendersi come un tutt’uno: ambientale ed economica insieme”.
Assieme al ministro Lollobrigida sono stati nominati Gian Alfonso Roda, Lorenzo Di Sario, Ivan Giorgio Tarzariol, Franco Franchini, Attilio Vuga (ambasciatori) e Massimo Delzoppo, Nicola Stefani, Renzo Peretto (ambasciatori emeriti).
Il presidente di Città del Vino Angelo Radica ha sottolineato che “l’associazione è in crescita e in salute ed è rispettata, siamo presenti nei tavoli istituzionali di concertazione e confronto. Abbiamo presentato le nostre posizioni su temi di attualità come il problema dei dazi e i vini dealcolati. Abbiamo idee innovative e le sappiamo portare avanti. Cito alcuni esempi: il successo del Concorso Enologico Internazionale, le iniziative legate al Piano Regolatore delle Città del Vino, l’osservatorio sull’enoturismo. Abbiamo praticato l’innovazione come nel caso del nuovo format delle Notti del Vino, un ciclo recentemente concluso, che avuto un grande riscontro”.






