La Tordera, storica realtà familiare di Vidor attiva da quattro generazioni nel cuore del territorio del Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG, porta avanti una filosofia chiara: produrre vini che i produttori stessi berrebbero per primi. Tra colline patrimonio UNESCO e suoli ricchi di marne e argille, l’azienda interpreta il Prosecco con un approccio artigianale sintetizzato nel motto “testa, cuore, mani”.
In un momento complesso per il mercato del vino, segnato da calo dei consumi e tensioni internazionali, La Tordera evidenzia come i modelli standardizzati siano ormai superati, lasciando spazio a realtà focalizzate sulla qualità e sull’identità del prodotto. Più che un problema di comunicazione, secondo l’azienda, la criticità sta nel modo in cui il vino viene presentato e proposto al consumatore.
Sul rilancio del settore, la priorità indicata è agire su prezzo e accessibilità, per rendere il vino più vicino a giovani e consumatori occasionali. Forte anche la critica al sistema: consorzi, certificazioni, guide e fiere rischiano di generare confusione e appesantire la filiera.
Da qui la posizione netta: il mondo del vino va semplificato e sburocratizzato. Anche in azienda il cambiamento è già in atto, con una comunicazione più diretta e un racconto più semplice della propria identità e del Prosecco Valdobbiadene DOCG, per avvicinare nuove generazioni a un vino che, oltre a essere degustato, va soprattutto bevuto.