DOC Garda: un legame millenario tra viticoltura e territorio

06/02/2024

Il territorio della DOC Garda e la viticoltura sembrano legate a doppio filo, strette da un legame indissolubile, di cui si hanno tracce sin dall’età del ferro. Come dimostrato da recenti studi scientifici, la viticoltura in questa area veniva infatti praticata già dall’epoca dei Celti, degli Etruschi e dai Greci. Una tradizione portata avanti poi anche in epoca romana – come documentato dal ritrovamento di reperti di torchi vinari nei dintorni di Verona – e che è quindi proseguita durante il Medioevo e nell’Evo moderno, arrivando infine ai giorni nostri portando e adattando, negli anni, le tecniche di coltivazione moderne.

Una tradizione che ha visto nei secoli formazioni geologiche diverse e una grande variabilità climatica con un alternarsi di fasi freddo-umide e caldo-aride che si ritrovano e caratterizzano il genoma delle varietà attualmente coltivate. Oggi, un clima equilibrato, mitigato dalle acque del lago e con piogge distribuite in modo omogeneo durante l’anno fanno della DOC Garda un territorio naturalmente predisposto alla viticoltura di qualità.

Ed è proprio con l’obiettivo di riconoscere e salvaguardare queste eccellenze produttive che nel 1968 viene per la prima volta utilizzato il termine geografico “Garda” per etichettare i vini prodotti in questo territorio; mentre è del 1996 il riconoscimento della DOC e la nascita del Consorzio Volontario per la promozione e la tutela dei vini varietali della zona circoscritta dalle 10 denominazioni storiche della Riviera Bresciana, dell’Alto Mantovano e del Veronese.

Nel 2015 il Consorzio ottiene quindi il riconoscimento ministeriale e l’anno successivo, nel 2016, viene approvato il nuovo disciplinare con l’inserimento della tipologia spumante bianco prodotto con uve e vini delle 10 aree di produzione, che per decreto deve riportare in etichetta il solo nome della denominazione “Garda”, e che vede la prima produzione nel veronese con il metodo italiano nel 2017.

La modifica del disciplinare è la conferma che la DOC Garda è un territorio imprescindibile dalla lunga storia che lo ha caratterizzato ma, allo stesso tempo, lungimirante e in grado di adattarsi e mutare nel tempo, andando incontro alle esigenze e al gusto del momento, sposando ed accogliendo, in questo caso, l’attenzione crescente dei consumatori verso le bollicine.

A partire dal 2016, il Consorzio ha ottenuto il riconoscimento erga omnes e opera, quindi, nei confronti di tutti coloro, associati e non, che rivendicano le denominazioni. Non solo promozione e tutela dei vini prodotti nelle aree della denominazione, oggi il Consorzio si impegna per valorizzare la terra da cui queste eccellenze prendono vita, contribuendo così a creare un legame virtuoso tra ricchezze enogastronomiche, culturali e storiche.