Angelica Lagala dell’omonima tenuta della Basilicata, fanno venire voglia di salire in macchina e andarli a trovare. Per la famiglia Lagala il vino è una declinazione del verbo accogliere, e piacere di stare insieme.
Che cos’hanno in comune il vino e l’accoglienza?
“Condivisione, cultura e calore, tant’è vero che il vino si beve in compagnia e l’accoglienza segue lo stesso principio creando un ambiente familiare dove tutti si sentono a proprio agio. Il vino dona un senso di relax, come l’accoglienza fa sentire bene e protetti gli ospiti”.
Il vino appassiona ancora nonostante il calo dei consumi?
“Sì, perché ha la capacità di adattarsi alle esigenze moderne, mantenendo intatte le sue radici culturali. È presente nei momenti di relax, nei pasti con amici e familiari. Il suo valore simbolico di unione e condivisione è uno degli aspetti che lo rendono tanto affascinante. In un mondo sempre più digitalizzato, il vino offre l’opportunità di rallentare, fermarsi e godere del presente insieme agli altri.