I progetti corali sono quelli più apprezzati nel mondo del vino, perché rappresentano il lavoro di squadra necessario in ogni realtà agricola. Il progetto La Mossa Perfetta fa un passo ulteriore riportando al centro un vitigno, la Bonarda dell’Oltrepò Pavese, restituendole riconoscibilità e prospettiva.
Il progetto prende forma tra il 2014 e il 2015 all’interno del Distretto del Vino di Qualità dell’Oltrepò Pavese, grazie a un gruppo di produttori uniti dall’esigenza di superare frammentazione e svalutazione del prodotto. L’idea è chiara: contrastare una deriva di mercato dominata dal prezzo basso e rilanciare la Bonarda attraverso un modello basato su qualità, coerenza e filiera controllata.
Oggi il progetto coinvolge 14 aziende agricole, tutte a filiera completa, che operano sulle colline dell’Oltrepò Pavese, area storicamente vocata alla coltivazione della croatina, vitigno principe di questo vino che ne La Mossa Perfetta rappresenta il 100% dell’uvaggio. La scelta territoriale non è secondaria: è proprio qui che la Bonarda trova le condizioni pedoclimatiche ideali per esprimere quella tipicità che il progetto intende valorizzare.
La Mossa Perfetta si fonda su un disciplinare interno più restrittivo rispetto alla DOC: solo uve di collina, croatina in purezza, rese più basse, limiti più severi su zuccheri residui e solfiti, oltre all’obbligo di vinificare e imbottigliare in azienda. Un insieme di regole pensate per garantire standard qualitativi elevati e trasparenza, ma anche per costruire un’identità riconoscibile.
Il vino simbolo del progetto è una Bonarda frizzante naturale, lontana da interpretazioni banali o eccessivamente dolci, configurando La Mossa Perfetta come un’operazione culturale e strategica. L’obiettivo è creare massa critica, rafforzare l’immagine dell’Oltrepò Pavese e costruire una narrazione condivisa capace di parlare a mercati e soprattutto riaprire un dialogo col consumatore finale in modo immediato, per stile e scelte del progetto.
La Bonarda selezionata per rappresentare il lavoro dei produttori del gruppo è un vino dallo stile piacevole e non impegnativo, che servita fresca è facile immaginare sia a tavola che per un aperitivo, solleticando una curiosità rinnovata verso questo vitigno della tradizione piemontese.
Le aziende del progetto
- Azienda Agricola Fradè
- Azienda Agricola Fiamberti Giulio
- Azienda Vitivinicola Calvi
- Azienda Agricola Bisi
- Azienda Agricola F.lli Bernini
- Azienda Agricola Bagnasco Paolo
- Giorgi F.lli Società Agricola
- Azienda Agricola Quaquarini Francesco
- Tenuta Montelio
- Azienda Agricola Maggi Francesco
- Tenuta Gazzotti
- Azienda Agricola Gravanago
- Azienda Agricola Manuelina
- Società Agricola La Travaglina