L’Accademia di Agricoltura di Torino accoglie con soddisfazione il via libera europeo alle TEA

L’Accademia di Agricoltura di Torino esprime soddisfazione per l’approvazione, da parte del Parlamento europeo, del nuovo Regolamento sulle piante ottenute mediante New Genomic Techniques (NGT), note in Italia come TEA, Tecniche di Evoluzione Assistita.

Si tratta di un passaggio atteso da tempo dal mondo della ricerca e dell’agricoltura, che apre la strada a unimpiego più chiaro, regolato e responsabile degli strumenti più avanzati di miglioramento genetico. Le TEA, e in particolare le applicazioni riconducibili alla categoria NGT-1, consentono di ottenere modifiche genetiche mirate, analoghe a quelle che potrebbero verificarsi naturalmente o attraverso il miglioramento genetico convenzionale, ma con maggiore precisione e rapidità. Per l’agricoltura italiana ed europea rappresentano un’opportunità concreta per sviluppare varietà più resilienti alla siccità, agli stress climatici e alle malattie, riducendo al tempo stesso l’impatto ambientale delle produzioni.

A commentare questo passaggio sono due componenti del gruppo di lavoro sulle TEA dell’Accademia di Agricoltura di Torino, Alberto Acquadro e Andrea Moglia, entrambi impegnati nella sperimentazione in campo di pomodori ottenuti mediante TEA, tolleranti a stress da patogeni e idrico. “È una notizia molto importante per la ricerca pubblica e per il sistema agroalimentare italiano – dichiara Alberto Acquadro, Professore ordinario di Genetica agraria all’Università di Torino e membro del gruppo di lavoro sulle TEA dell’Accademia di Agricoltura di Torino – in quanto le TEA sono strumenti di grande potenzialità, che possono aiutare a rispondere a problemi agricoli concreti.

La nostra esperienza di sperimentazione conferma quanto sia importante poter valutare queste innovazioni direttamente in campo, con procedure chiare, controlli adeguati e piena trasparenza. In un contesto climatico sempre più difficile, sviluppare soluzioni basate su evidenze scientifiche è essenziale per il futuro dell’agricoltura. ”Sulla stessa linea – aggiunge Andrea Moglia, Professore associato di Genetica agraria all’Università diTorino – “L’approvazione del Regolamento rappresenta un cambio di passo importante: offre alla ricerca e alle filiere agricole un quadro più chiaro entro cui sviluppare innovazione in modo responsabile.

Ora sarà possibile lavorare con maggiore continuità su soluzioni utili per rendere le colture più resilienti agli stress climatici e alle malattie, valorizzando le competenze scientifiche già presenti nel nostro Paese. ”L’Accademia di Agricoltura di Torino – sottolinea il Presidente Marco Devecchi – proseguirà nel proprio impegno a promuovere un confronto informato, aperto e basato sul metodo scientifico, affinché le TEA siano utilizzate a beneficio dell’agricoltura, dell’ambiente, dei produttori e dei cittadini. ​

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