Fara Novarese, 39esima Giornata della Viticoltura: Città del Vino protagonista

Si è svolta a Fara Novarese la 39esima Giornata della Viticoltura, un momento importante d’incontro per fare il punto sul settore vitivinicolo e anche sulle attività di promozione e difesa integrata della vite, utilizzando nuove tecnologie nel rispetto della sostenibilità ambientale.

Dopo i saluti di Ennio Prolo, Sindaco di Fara Novarese, che ha espresso soddisfazione per l’evento, è intervenuto Mirko Barbavara, sindaco di Ghemme e capofila della Convenzione di Colline Novaresi.  Barbavara ha ricordato tutto il lavoro svolto in questi anni a sostegno della viticoltura.

Stefano Vercelloni, coordinatore regionale di Città del Vino, ha parlato delle attività dell’Associazione mirate alla promozione e tutela dei Territori Vitivinicoli, con riferimento a quanto è stato fatto in Piemonte, in particolare nei 16 comuni di Città del Vino della provincia di Novara. Tra le iniziative più significative Vercelloni ha menzionato il Concorso Enologico, il Palio delle Botti, il Progetto Erasmus, il Piano Regolatore delle Città del Vino fino al riconoscimento di Alto Piemonte Gran Monferrato come Città Europea del Vino 2024. Ha sottolineato come dalle azioni organiche ed efficaci scaturiscano risultati significativi.

L’intervento del professor Carlo Lozzia dell’Accademia Italiana della Vite è stato incentrato sulla protezione integrata della vite e sulle scelte strategiche di supporto ai viticoltori. Marino Salvetti del Centro Studi Superiori Fondazione Fojanini di Sondrio ha parlato dei benefici dell’utilizzo di nuove tecnologie per la difesa del vigneto, dei vantaggi dell’utilizzo dei droni rispetto ai sistemi tradizionali, ovvero risparmio idrico e di prodotto e tutela della salute degli operatori.

Andrea Fontana, presidente del Consorzio Nebbioli Alto Piemonte, e Michele Colombo, agronomo dell’Ordine Biella e Vercelli, si sono soffermati sulla sperimentazione nelle Colline novaresi con l’obiettivo del contrasto alla Popillia Japonica, sempre attraverso l’utilizzo dei droni. Da migliorare gli aspetti burocratici, a cominciare dai tempi di rilascio delle autorizzazioni dal Ministero della Sanità, dalle ASL, da ENAC. Appaiono eccessivi e penalizzanti i sei mesi necessari per ottenere i permessi.

Beppe Maio, delegato della Provincia di Novara, ha parlato del problema dei danni causati dalla fauna selvatica, ungulati in particolare, e del prezzo che i viticoltori pagano in termini di prodotto perduto. La Provincia ha assicurato l’impegno per contrastare il fenomeno. Per la Regione Piemonte è intervenuta l’Assessore Marina Chiarelli che ha sottolineato l’attenzione della Regione per i territori del vino, che si è concretizzata da ultimo con il patrocinio alle Notti del Vino, nuovo format di Città del Vino, che ha ottenuto un notevole successo. Ha poi ribadito che è necessario fare rete e proporre un’offerta turistica completa e integrata: Territorio, Paesaggio, Cultura, Architettura e settore Agroalimentare. Ha poi consegnato, a nome del Presidente Alberto Cirio, un Attestato di Merito per la continua attività di promozione e tutela dei Territori del Vino e delle tradizioni vitivinicole a Stefano Vercelloni di Città del Vino e a Massimo Delzoppo, giornalista e scrittore.

Si è svolta a seguire la visita a un vigneto della zona dell’azienda Christian Prolo dove l’agronomo Francesco Brigatti ha illustrato le dinamiche di intervento ed i risultati ottenuti adottando pratiche sostenibili a basso impatto ambientale. In conclusione, come oramai da tradizione, i partecipanti all’evento hanno avuto la possibilità di degustare un’ottima Paniscia (piatto a base di riso della tradizione rurale novarese), gorgonzola dolce e piccante offerto dal Consorzio di Tutela Formaggio Gorgonzola, salami e fidighin della duja (olla di terracotta dove i salumi vengono conservati sotto strutto di maiale). Il tutto accompagnato dai grandi Nebbioli e Vespoline del territorio.

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