Tra le colline dell'Irpinia, la bellezza dei vini di qualità

12/06/2023

Macchie Santa Maria Cantine è un’azienda giovane come il suo fondatore Oreste De Santis che, avvalendosi della preziosa collaborazione della sua famiglia e di competenti enologi, lavora con dedizione alla costante ricerca della qualità̀.

La produzione di vino nelle terre irpine è un’arte che si tramanda da secoli. Sin dai tempi più remoti le famiglie della zona coltivavano le vigne per il proprio uso personale ed è proprio dalla tradizione di ben tre generazioni che nasce nel 2010 questa azienda fondata su metodi moderni di produzione agricola, con estrema attenzione all’innovazione agronomica e all’utilizzo di sistemi di energia rinnovabile per ridurre al minimo l’impatto ambientale.

Parte dei vigneti si estende sulle fertili colline che circondano la valle del fiume Calore, cuore del vitigno Aglianico da cui si ottiene il pregiato vino Taurasi e della “Vitis Apiana” da cui si ricava il Fiano di Avellino, entrambi annoverati tra i migliori d’Italia.

Nei comuni limitrofi di Santa Paolina e Tufo si coltiva invece il Greco, la più antica varietà della viticoltura irpina e dalla quale si ottiene l’omonimo vino.

Molto ampia – tra Rossi, Bianchi, Rosati e Bollicine – l’offerta di etichette pluripremiate e certificate dalle DOCG Taurasi, Fiano di Avellino e Greco di Tufo, dalla DOC Irpinia e dalla IGP Campania.

E poiché la città di Montemiletto affonda le radici nell’epoca romana, Macchie Santa Maria rende omaggio alle antiche origini della sua terra donando come nome ad ogni vino il grado di un ufficiale dell’esercito dell’Impero Romano. Impero che, con la sua espansione, ha caratterizzato non solo l’Irpinia, ma tutto il mondo.

Il “Triarii” Greco di Tufo DOCG è la selezione meticolosa e manuale delle uve dei vigneti del Greco di proprietà aziendale, pensata per esaltare la complessità e la longevità tipica di questo vitigno. Ricco nel colore, nella consistenza e nel profumo, presenta un color paglierino con leggeri riflessi dorati e note marcate di mandorla tostata e accenti erbacei. In bocca è fresco, pieno, un vino di corpo con una sapidità che lo rende morbido e capace di arricchirsi di complessità e spessore con l’invecchiamento. Servito alla temperatura di 10°C accompagna splendidamente piatti di pesce, crostacei, verdure, latticini e carni bianche.

I vigneti dell’Irpinia si trovano su colline ripide e terreni vulcanici, creando condizioni ideali per la coltivazione di varietà di uve come il Greco di Tufo e l’Aglianico. La regione ha una lunga tradizione vinicola e i suoi vini sono apprezzati per il loro carattere distintivo e la loro eleganza.