In un’epoca occorre più attenzione alla salubrità e naturalità degli alimenti, alla salvaguardia dell’ambiente ed al consumatore ci chiede qualità, tipicità, riconoscibilità, Laffort è convinta che solo dall’osservazione della complessa perfezione della natura si possa prendere spunto per progettare l’enologia del futuro. Un’enologia ispirata agli equilibri naturali, precisa, responsabile ed ecosostenibile.
Da quest’ispirazione nascono i concetti cardine del lavoro di Laffort:
- bioprotezione con l’applicazione di specifici lieviti in grado di proteggere le uve ed i mosti da microrganismi indesiderati e da ossidazioni al fine di preservarne la composizione originale, la qualità e la fragranza;
- biocontrollo con la messa a punto di protocolli di impiego di colture di specifici microrganismi su materiali ed attrezzature di cantina allo scopo di controllare e limitare lo sviluppo e proliferazione di microrganismi contaminanti;
- bioacidificazione con la selezione di altri microrganismi ancora in grado, col loro naturale metabolismo, di produrre acidi organici che contribuiscono all’equilibrio acidico finale del vino.