L’azienda La Luteria di Acquaviva di Montepulciano si distingue per un progetto enologico che unisce biodinamica, ricerca sensoriale e tecniche di affinamento non convenzionali, un percorso produttivo pensato per ridurre al minimo l’intervento chimico e valorizzare la vitalità del vino.
Le uve sono raccolte a mano e le fermentazioni avvengono spontaneamente con lieviti indigeni, utilizzando ghiaccio secco per preservare la materia prima. Il vino viene poi lavorato secondo i ritmi del calendario biodinamico e “trattato” con cristalli come l’ametista nei momenti di massima energia naturale.
Secondo il progetto, i cristalli non rilasciano sostanze ma frequenze che interagiscono con il vino, contribuendo alla sua stabilità e riducendo l’ossidazione.
Una parte della produzione affronta inoltre un affinamento underwater nel Mar Mediterraneo, a circa 35 metri di profondità, dove temperatura costante e correnti accelerano l’evoluzione del vino. Sono in corso anche sperimentazioni in grotte sommerse dell’arcipelago toscano.
Il risultato è un vino che cambia continuamente, anche in degustazione, offrendo un’esperienza sensoriale dinamica e in continua trasformazione.