Per il brindisi al 2026, Elena Fucci sceglie il Titolo Classico, simbolo dei 25 anni dell’azienda e della forza dei grandi vini identitari. “I classici non passano mai di moda – spiega – ed è fondamentale tornare alle radici, alla concretezza e alla sostanza del vino, rendendolo di nuovo accessibile e divertente, soprattutto per i giovani”.
Per Fucci, il vino è parte integrante della cultura italiana: non solo convivialità, ma storia, identità e racconto del territorio, proprio come la cucina. I vitigni autoctoni, in particolare, rappresentano la massima espressione di questa eredità culturale.
Lo stile dei vini dell’azienda è “moderno ma non modernista”: una visione contemporanea del Vulture e dell’Aglianico del Vulture, nel pieno rispetto della varietà e del territorio. Vini autentici, capaci di raccontare il Vulture con personalità, equilibrio e coerenza.