“Different kinds of Wine Tourism”

27/07/2017

A seguito dei Forum nazionali e internazionali curati in questi anni, l’Associazione Nazionale Città del Vino ha recentemente organizzato a Torgiano (PG) un “Simposio Europeo sull’Enoturismo: Marketing e redditività d’impresa” incentrato sull’approfondimento degli aspetti tecnici imprescindibili allo sviluppo dei territori del vino italiani e non, all’internazionalizzazione dell’offerta, alla qualificazione degli standard, alla brand reputation. Sono stati quindi chiamati a confrontarsi alcuni prestigiosi protagonisti del mercato del turismo del vino (docenti, responsabili di progetti nazionali e internazionali per la promozione del turismo enogastronomico, esperti di internazionalizzazione, giornalisti del settore ed esperti di comunicazione on line). Dei loro interventi vogliamo darvi nota, anche alla luce della rilevanza e delle opportunità che sempre più possono svilupparsi dall’enoturismo e dal marketing territoriale.

 

Different kinds of Wine Tourism

Nel corso della 2° Sessione dedicata all’ “Economia dell’esperienza … del consumo. Drivers di acquisto dei prodotti alimentari”,  il Presidente di “BKWINE: SVEZIA – FRANCIA” Per Karlsson ha centrato il suo intervento sulle differenti tipologie di enoturismi ed enoturisti, riportando alcune esperienze a livello internazionale: Francia, Argentina, Sud Africa, Cile, ….  BKWine è un’agenzia giornalistica e di viaggio che organizza tours e pubblica  libri e  riviste dedicate al turismo del  vino.

I casi di studio sintetizzano quattro diversi tipi di offerta:

• "Porta aperta": ricevere persone per degustazioni di vini e visite in cantina

• "Edutainment" (educazione e divertimento): laboratori, passeggiate nelle vigne, lezioni di cucina …

• "Disneyland Wine Tourism" (non nella sua accezione “negativa”): progetti ad alti budget, spesso con valenze turistiche di varia natura e coinvolgimento di tutte le strutture interessate dal turismo in generale: ristoranti, hotel, musei …

• "Creazione di eventi": Festival e feste del vino, percorsi gastronomici,  sagre legate alla raccolta nelle località rurali, …

Sul lato della domanda troviamo:

• I nerds del vino per i quali il vino (e quindi il conoscere tutto sul vino) è l’unico scopo del viaggio;

• Il gastroturista, per il quale cibo e vino sono un elemento importante;

• L’enoturista casuale, curioso di vedere una cantina perché si trova di passaggio in un’area vinicola. 

Tra i fattori di successo, oltre naturalmente ad avere un buon vino: la vicinanza ad una metropoli, la presenza di una rete di aziende, una forte propensione all’accoglienza e la volontà di dare al visitatore un’esperienza personale  e memorabile. Ma sono di grande aiuto anche iniziative di sostegno da parte di organizzazioni e amministrazioni a livello locale e nazionale, che possono ad esempio svolgere attività di promozione generica dei territori, rimuovere gli ostacoli burocratici e favorire la collaborazione tra i diversi stake-holders.

Enogastronomia e Turismo: come si declinano oggi 

Comuni e Strade del Vino nello sviluppo dell’enoturismo in Italia  

Drivers di acquisto per i prodotti alimentari

 

Simposio Europeo sull’Enoturismo: marketing e redditività d’impresa

 

“Invito al viaggio enoculturale. La dimensione culturale dell’Enoturismo”