Diamo il benvenuto al Consorzio Vini Mantovani

31/07/2019

L’Associazione dà il benvenuto ad un nuovo socio sostenitore,  il Consorzio Vini Mantovani.

Il mito della fondazione della città di Mantova è legato a doppio filo con la storia della profetessa Manto, che la tradizione greca vuole figlia dell’indovino tebano Tiresia. Fonti greche narrano che Manto, fuggita da Tebe, si fermò, dopo lungo errare, nel territorio, allora completamente palustre, che oggi ospita la città. In questo luogo creò un lago con le sue lacrime; secondo la leggenda queste acque avevano la magica proprietà di conferire capacità profetiche a chi le beveva. Manto avrebbe incontrato e sposato la divinità fluviale Tybris (il Tevere) re dei Toscani, e il loro figlio Ocno avrebbe fondato una città sulle sponde del fiume Mincio chiamandola, in onore della madre, Mantua. Questa versione mitica della fondazione della città di Mantova è riportata nell’Eneide di Virgilio. Secondo un’altra teoria, Mantova trae l’origine del suo nome da Manth, dio etrusco, signore dei morti. Il mito della fondazione di Mantova trova spazio anche nella Divina Commedia di Dante Alighieri nel XX Canto dell’Inferno, nel quale Dante stesso e la sua guida mantovana Virgilio incontrano gli indovini. Proprio indicando una di queste anime, Virgilio descrive i dintorni della città, il Lago di Garda ed il corso del Mincio che si tuffa nel Po a Governolo per affermare, riferendosi alla leggenda dell’indovina Manto: «Fer la città sovra quell’ossa morte; e per colei che ‘l loco prima elesse, Mantüa l’appellar sanz’altra sorte» (fonte: Wikipedia)  

Mantova, patrimonio UNESCO, è città d’antichissima fondazione. Le origini risalgono ancor prima del periodo etrusco (vedi gli scavi archeologici del “Forcello” all’uscita Mantova sud della A22) ma in epoca comunale acquisì la sua connotazione di città fortificata con importanti lasciti medievali: il castello di San Giorgio, il palazzo del Podestà, il palazzo della Ragione, il palazzo Bonacolsi, oltre a varie altre torri delle famiglie più potenti. Numerosi sono gli edifici di culto importanti: la chiesa del Gradaro ricorda il luogo dove secoli prima venne martirizzato il centurione romano Longino, la Rotonda di San Lorenzo di matrice Matildica venne edificata attorno al 1000 d.C. per ricordare il miracolo del ritrovamento del Sacro Sangue di Gesù, la rinascimentale Basilica di Sant’Andrea opera del celeberrimo Leon Battista Alberti. Mantova raggiunge il suo massimo splendore sotto la lunga dominazione dei Gonzaga (1328-1707). Simbolo del passaggio da comune a signoria è il Palazzo Ducale, una delle più estese ed elaborate regge d’Italia che racchiude circa 950 stanze oltre a piazze, corti e giardini pensili. Mirabile è Palazzo Te, capolavoro del geniale Giulio Romano, residenza di svago della corte gonzaghesca.

L’intera provincia mantovana, ultimo lembo della Lombardia a confine con Veneto ed Emilia Romagna, è tutta ricca di tesori ambientali e storico-artistici. Si caratterizza dei Colli Morenici a Nord, vicino al Lago di Garda, e della fertile pianura a sud, per una superficie di 2.238 Kmq. Di questi il 92% è parte della Pianura Padana, solcata da ben 7 fiumi. Queste caratteristiche rendono Mantova una provincia a vocazione agricola, i cui prodotti sono la base alla sua ricca “cucina di principi e di popolo”. Da non perdere Sabbioneta, città ideale cinquecentesca, anch’essa patrimonio UNESCO e tra i Borghi più belli d’Italia. Gli itinerari turistici sono vari e possono abbinare all’elemento naturalistico, quello storico-artistico ed eno-gastronomico, includendo i pregiati vini internazionali dei Colli Mantovani e il Lambrusco Mantovano dell’area viadanese-sabbionetana e dell’Oltrepò Mantovano (Garda Colli Mantovani DOP, Lambrusco Mantovano DOP, Provincia di Mantova IGP, Alto Mincio IGP, Quistello IGP, Sabbioneta IGP) che si possono degustare ed acquistare nelle cantine produttrici disseminate nel territorio e i prodotti tipici (Grana Padano DOP, Parmigiano Reggiano DOP, Pera Mantovana IGP, Melone Mantovano DOP, Mostarda mantovana, Tortello di zucca mantovano, Tortello amaro di Castel Goffredo, Salame mantovano, Salamella mantovana, Torta sbrisolona, Torta delle rose, Torta helvezia, Anello di Monaco e i tanti prodotti a Denominazione Comunale).(fonte: www.mantova.com)

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