Abbiamo raggiunto Cantina Giorni per un’opinione sulla flessione dei consumi di vino. Ecco cosa è emerso.
“Non si può ignorare la flessione nei consumi. La causa principale è la tendenza a demonizzare qualsiasi bevanda alcolica, senza distinguere tra abuso e consumo responsabile. Si condanna tutto ciò che è naturale e che contiene anche solo una minima percentuale di alcol, senza considerare il valore culturale e storico del vino”.
Ma come trasmettere alle nuove generazioni la cultura del vino e il suo valore intrinseco?
“La chiave è nell’esperienza diretta. Bisogna far assaggiare il vino in contesti mirati, abbinandolo a prodotti locali e raccontandone la storia. Il vino non è solo una bevanda: è il frutto della terra, del lavoro e della passione”.
Voi cosa vorreste lasciare impresso in chi sceglie una vostra bottiglia?
“Il nostro stile enologico, la genuinità e l’identità del nostro vino. Ogni sorso deve raccontare la nostra terra e il nostro impegno, perché un buon vino non è solo quello che si beve, ma quello che si ricorda”.