Avio si prepara al XXIII Palio Nazionale della Botte delle Città del Vino, che si svolgerà domenica 6 settembre 2026 ad Avio (TN), nell’ambito della manifestazione Uva e Dintorni, in programma dal 4 al 6 settembre 2026.
Il Comitato Uva e Dintorni, si occuperà dell’accoglienza delle squadre partecipanti, garantendo il pernottamento nella notte di sabato 5 settembre per i cinque componenti della squadra e per un rappresentante dell’Amministrazione comunale, per le squadre provenienti da oltre 100 km.
Per motivi organizzativi è richiesta l’iscrizione compilando e restituendo il modulo allegato entro il 20 luglio 2026.
Le iscrizioni saranno accolte fino a un massimo di 12 squadre, secondo ordine di arrivo.
Per informazioni è possibile contattare:
Comitato Uva e Dintorni – cell: 3200533005 Federica Caden – cell: 3489181832
e-mail: uvaedintorni@virgilio.it
sito web: www.uvaedintorni.com
UVA e DINTORNI: La manifestazione è nata nel 2001 dalla proposta dell’assessore Maurizio Fugatti in quanto era consapevole della mancanza di un evento tematico così importante nel territorio Trentino, perciò delegò a Walter Pericolosi, reduce di trent’anni di volontariato, l’onere di perpetrare questa idea. Lo spunto partì quindi dal comune di Avio, in quanto stanziò il budget per la realizzazione dell’evento legato all’inaugurazione della piazza di Sabbionara di Avio che fu quindi il luogo originale dove ebbe inizio Uva e dintorni.
Tale nome della manifestazione, di cui dopo la sua realizzazione, prese spunto dalla festa del vino che si teneva a Rovereto. Tutto ebbe inizio dalla squadra di Enrico Salvetti che vinse, nella città della quercia, la gara del palio della corsa delle botte nel 2000 e come premio ottenne la possibilità di organizzare un weekend a scelta nella propria città, con l’obiettivo di allestire una festa simile a quella dell’uva che si svolgeva a Rovereto. Ecco che allora, l’anno successivo, nel 2001, causa l’annullamento di tutti gli eventi a Rovereto per la caduta delle Torri Gemelle a New York, si segnò il confine fra la cessazione definitiva dell’evento nella città di Rovereto, e la nascita di una nuova manifestazione che si realizzò interamente ad Avio, riscontrando un enorme successo fin da subito, a cui vi parteciparono i primi cento volontari.
