Tra il mare e il Carso

14/04/2020

Immersa tra i vigneti e la tipica vegetazione carsica, l’Azienda Zidarich, nata nel 1988 ma presente sul Carso dal 1800, gode di una bellissima ed unica posizione. E’ proprio su questa terra che Benjamin Zidarich nel 1988, con forte spirito innovativo, nuove idee e grande determinazione, ha iniziato ad imbottigliare ed ha rivoluzionato l’attività paterna, ampliando l’allora mezzo ettaro di vigneti e privilegiando le varietà autoctone. Sin dall’inizio la nuova impresa si presentava come una vera e propria sfida, su un territorio caratterizzato dalla roccia e pochissima terra rossa che esige un impegno continuo e grande dispendio di risorse.

Da allora sono stati impiantati nuovi vigneti, la superficie coltivata è passata a 8 ettari e la produzione è arrivata a 28.000 bottiglie. Nel luglio del 2009 è stata inaugurata la cantina in gran parte sotterranea opera del progettista arch. Paolo Meng: 1.200 metri quadrati circa, con una profondità di 20 mt e sviluppo su cinque piani complessivi. La costruzione ospita l’intero processo produttivo vitivinicolo, la zona invecchiamento con un soffitto a volte in pietra, le aree adibite alla lavorazione e, al livello più alto, la sala di degustazione, dove attraverso grandi vetrate si gode di bellissima vista sulle vigne, che sfumano sul mare all’orizzonte.

I vini, sempre più apprezzati a livello nazionale ed internazionale, sono Vitovska, Terrano, Malvasia, Prulke, Ruje, Martina passito, Roz e Vitovksa Kamen, il cui nome significa pietra. Da sempre affascinato dalla particolarità, dalla bellezza naturale ed unica delle rocce del Carso, Benjamin ha, infatti, voluto sperimentare la vinificazione nei tini di pietra, di origine preistorica.

Nei secoli scorsi tali contenitori venivano usati per la conservazione di vari alimenti, tra cui anche il vino. Ricreandoli ha voluto stringere ancora di più il legame dell’Azienda con il territorio, cercando di valorizzare la pietra locale. Il tino in pietra, oltre ad essere realizzato in un materiale naturale da artigiani locali, è in grado di mantenere la temperatura costante. I maestri Marko e Kristjan Zidaric hanno così dato forma a tini unici, diversi uno dall’altro dove, dopo essere stata raccolta e diraspata, la Vitovska viene a fermentare e macerare per circa 18 giorni, passati i quali il vino è travasato nelle botti di rovere per 2 anni. L’idea è usare il materiale naturale che vive nella vigna di cui vive la vite. I grappoli raccolti a mano ritornano nella pietra originale.