Il ministro Lollobrigida alla premiazione del Concorso Enologico Internazionale Città del Vino: “Vetrina straordinaria per modello produttivo che mette al centro qualità, lavoro e legame con i territori”. Edizione 2027 ad Alghero
“Il Concorso Enologico Internazionale Città del Vino rappresenta una vetrina straordinaria per la nostra Italia e per quel modello produttivo che mette al centro la qualità, il lavoro e il legame indissolubile con i territori. Il vino non è un semplice alimento: è cultura, identità, esperienza. È uno straordinario ambasciatore della nostra Nazione e racconta, meglio di qualsiasi altro prodotto, la storia, le tradizioni e i paesaggi dei territori da cui nasce”: lo ha detto Francesco Lollobrigida, ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, intervenendo alla cerimonia di premiazione del 24esimo Concorso Enologico Città del Vino, promosso dall’Associazione Nazionale Città del Vino. L’evento di premiazione si è svolto a Roma, nella Sala della Protomoteca in Campidoglio. Il concorso si è tenuto a Pramaggiore, in Veneto, dal 29 al 31 maggio scorsi.
Per Lollobrigida “per troppo tempo questo prodotto è stato guardato con diffidenza, quando non addirittura criminalizzato. Noi abbiamo scelto una strada diversa: quella della valorizzazione di una filiera che rappresenta lavoro, ambiente, tradizione e convivialità. Difendere il vino significa difendere una parte importante della nostra identità, della nostra cultura alimentare e di quella Cucina Italiana riconosciuta patrimonio immateriale dell’umanità dall’Unesco. Abbiamo accompagnato questo impegno con misure concrete, rafforzando il sostegno al comparto e portando gli investimenti destinati alla filiera vitivinicola a livelli mai raggiunti prima, perché le imprese possano continuare a innovare, crescere e competere mantenendo elevatissimi standard qualitativi. Le oltre 500 Città del Vino e le 530 Indicazioni Geografiche italiane dimostrano come il vino possa essere anche un potente motore di sviluppo e di attrazione turistica. Ogni bottiglia è un invito a scoprire un territorio, una comunità, una storia. Investire sul vino significa creare opportunità, lavoro e ricchezza diffusa, valorizzando anche i borghi e le aree interne che custodiscono alcune delle eccellenze più autentiche della nostra Nazione”.
Alla premiazione di oggi 11 luglio ha partecipato una rappresentanza senza precedenti del territorio italiano, centinaia tra aziende vitivinicole e sindaci, a testimonianza dell’importanza che il concorso riveste per le comunità locali, le amministrazioni e il comparto produttivo. L’edizione 2026 del Concorso Enologico Internazionale Città del Vino ha fatto registrare 1.500 campioni complessivi tra vini e distillati iscritti al Grappa Award. Nel rispetto del regolamento dell’Organizzazione Internazionale della Vigna e del Vino (OIV), che stabilisce che possano essere premiati al massimo il 30% dei campioni in concorso, sono stati assegnate nella classifica generale 62 Gran Medaglie d’Oro e 313 Medaglie, più in aggiunta molti altri riconoscimenti nei numerosi premi speciali. La cerimonia dedicata al Grappa Award si svolgerà il prossimo 18 luglio a Trento, nella prestigiosa cornice di Palazzo Roccabruna.
Angelo Radica, presidente nazionale di Città del Vino, ha sottolineato “il grande contributo dato dal Ministero dell’Agricoltura al mondo del vino, ad esempio con le risorse al pacchetto vino. Il concorso enologico internazionale è la nostra punta di diamante, è itinerante ed è giunto alla 24esima edizione. L’edizione del 2027 sarà ad Alghero: è un concorso prestigioso e autentico, con giuria internazionale, patrocinato dall’Organizzazione internazionale della Vigna e del Vino, l’OIV. È diverso dagli altri perché premia i sindaci e le amministrazioni assieme ai produttori. Diamo il riconoscimento oltre che alle cantine alle amministrazioni perché promuoviamo il valore della sinergia tra produzioni e territori: insieme si lavora meglio”.
Anche Alberto Bertucci, coordinatore delle Città del Vino del Lazio e vicepresidente nazionale, ha riconosciuto al ministro “un impegno straordinario per il mondo dell’agricoltura, a cominciare dai finanziamenti”. Rivolgendosi ai premiati, Bertucci ha detto: “Se siete qui le vostre sono eccellenze, la competizione del nostro concorso è molto severa, in una fase peraltro cruciale: il vino ha contribuito al riconoscimento della cucina italiana come patrimonio immateriale dell’umanità, il ministro in questo percorso ha assegnato alla nostra associazione il ruolo di ambasciatore”.
Il sindaco di Pramaggiore, Fausto Pivetta, ha espresso “grande orgoglio per avere organizzato questa importante iniziativa.Spetta anche alle istituzioni aiutare a crescere i territori”.
Antonio Ferrentino, presidente di Città del Bio, ha detto: “Non ringrazieremo mai abbastanza i viticoltori che promuovono il territorio, anche direttamente con le amministrazioni attraverso questo concorso”.










