Incastonato tra le suggestive pendici del vulcano di Roccamonfina, con lo sguardo rivolto verso il tracciato millenario dell’Appia, Porto di Mola è molto più di una semplice azienda vitivinicola, è una porta aperta sulla storia in un territorio a forte vocazione vitivinicola. Fondata nel 1988 da Peppì Esposito e Antonio Capuano nei pressi di un antico porto commerciale di epoca romana (rinvenuto in uno scavo archeologico del 1992) che ha proprio ispirato il nome dell’azienda, Porto di Mola sorge quindi in un luogo in cui da sempre vino e olio sono i protagonisti indiscussi.
Oggi, sotto la guida appassionata di Antimo Esposito, figlio di Peppì, Porto di Mola si estende su circa 300 ettari di vigneti, oliveti e distese verdi. Nel cuore della tenuta sorge la cantina di circa 2mila mq in cui ogni fase della produzione è seguita con estrema cura. Qui, son il supporto dell’enologo Arturo Erbaggio, Antimo si dedica alla creazione di vini che rispecchiano la potenza e l’eleganza del terroir vulcanico, con caratteristiche organolettiche che si distinguono per profondità e complessità.
La missione di Porto di Mola non è solo quella di produrre vino, ma anche di valorizzare e promuovere un patrimonio culturale e territoriale unico. Vitigni autoctoni come la Bariletta di Rocca d’Evandro, la Falanghina e l’Aglianico diventano così i portavoce di una tradizione che si rinnova senza dimenticare le proprie radici. Il Contra del Duca – Galluccio Rosso DOP Riserva 2020 rappresenta l’espressione più autentica del vigneto di Aglianico Amaro, frutto di anni di ricerca e dedizione.
Ogni grappolo è selezionato con cura e lasciato maturare fino al punto perfetto per rivelare tutte le sue potenzialità. La vinificazione segue un processo artigianale che rispetta l’integrità delle uve: fermentazione in vasche d’acciaio con lieviti indigeni, seguita dal trasferimento parziale in botti di rovere da 500 litri. In queste botti il vino inizia il suo processo di affinamento, acquisendo complessità e struttura. Successivamente riposa per altri 12 mesi in botti di rovere da 1000 litri, sviluppando le sue note profonde e affinate.
A 30 mesi dalla vendemmia, il Contra del Duca viene imbottigliato senza filtrazione, mantenendo un carattere longevo e austero che lo rende perfetto come vino da meditazione o compagno ideale per piatti intensi come la selvaggina, i brasati e le carni robuste.





