“Il rinvio della firma costituisca un’opportunità di miglioramento e di maggiore condivisione e sostegno, ma l’accordo dell’Unione europea con l’area del Mercosur non deve essere abbandonato. E’ importante”: lo dichiara Angelo Radica, presidente dell’Associazione Nazionale Città del Vino.
Radica prosegue: “Tutelate le giuste istanze degli agricoltori, visto che occorre introdurre principi di reciprocità della tutela della concorrenza e della sicurezza per la salute e i diritti dei lavoratori, va sottolineato che una maggiore accessibilità a un mercato così importante darebbe una significativa occasione di crescita. Per di più una fase di note difficoltà e di restringimento, a causa dei dazi imposti sulla sponda statunitense, fondamentale per la filiera del vino. Certo, non si può pensare di sostituire gli Usa con il Mercosur, è un disegno complessivo che va messo in campo: da un lato lavorare per l’attenuazione dei dazi in America, dall’altro per una strategia complessiva di sostegno al settore – che comprenda la considerazione di settori dal grande margine di crescita come l’enoturismo – e per uno sforzo nei programmi di promozione. Il Pacchetto Vino, così come si sta definendo per l’imminente approvazione dell’Unione europea, dà in questo senso risposte interessanti, da valorizzare”.