Maschio dei Cavalieri, tra tradizione e innovazione

10/11/2022

Maschio dei Cavalieri fonda le sue radici nella passione e nella tradizione, due parole che incarnano la vera anima della cantina, il suo “cuore”.

La sua storia nasce nel 1973 con Bonaventura Maschio, che affiancò alla secolare distilleria di famiglia un’azienda vinicola all’avanguardia per tecnologia e processi produttivi. Una cantina che nel tempo si è fatta conoscere per la qualità dei Prosecco DOC e DOCG e degli spumanti dal carattere elegante e distintivo che esaltano le caratteristiche dei vitigni autoctoni come quelli internazionali che hanno saputo esprimersi al meglio in questo territorio.

Una vocazione all’eccellenza che passa prima di tutto proprio attraverso il rispetto di questa area geografica unica per cultura e tradizione. Siamo tra le colline e la pianura del Veneto orientale e qui troviamo Glera e Pinot Grigio, Bianco e Nero, insieme all’Incrocio Manzoni, dalla marcata connotazione territoriale, proposto in due varianti: la versione “bianca” e il Moscato Manzoni nell’apprezzato e premiato “Sathià”.

L’innovazione nelle tecniche di vinificazione e la sperimentazione in Maschio dei Cavalieri sono capisaldi dell’intero processo di cantina. Il metodo produttivo ha come protagonisti il freddo e i lieviti selezionati, nonché l’impiego di metodologie di conservazione e di imbottigliamento essenziali per portare nel bicchiere dei consumatori solamente la perfezione naturale delle bollicine. Speciali riempitrici, dette “isobariche”, consentono di effettuare il riempimento delle bottiglie in un ambiente perfettamente sterile in cui il prodotto non viene a contatto con l’aria, permettendo così di preservare tutte le caratteristiche di freschezza e fragranza che sono state gelosamente custodite fino a questa fase.

Il costante lavoro di ricerca ha permesso nel tempo di ottimizzare anche i processi di selezione delle materie prime migliori, partendo dal controllo della filiera, con l’individuazione puntuale delle vigne e dei grappoli dai quali ottenere i mosti ideali per la creazione dei vini.

Il risultato sono vini di grande eleganza, che il Forum Spumanti del XX Concorso Enologico Internazionale Città del Vino ha premiato con ben 5 medaglie: 1 Medaglia d’Oro al Valdobbiadene Prosecco superiore DOCG Extra Brut 2021 e 1 Medaglia d’Argento a Rive di Colbertaldo Valdobbiadene Prosecco superiore DOCG Brut, al Prosecco DOC Rosé Extra Dry Millesimato 2021, al Valdobbiadene Prosecco superiore DOCG Extra Dry Millesimato 2021 e al Prosecco DOC Treviso Extra Dry.

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