L’oro della Romangia risplende grazie a Cantina Fara

04/01/2024

Un’azienda di famiglia incentrata sulla viticoltura e sulla produzione di vini di qualità. È Cantina Fara che da tre generazioni produce vini DOC ed IGT della Sardegna. La nascita risale agli inizi del 1900, quando ha inizio la storia e la tradizione familiare che si è evoluta fino ai giorni nostri. Sotto l’attenta supervisione del patriarca Pietro Fara, oggi Giorgio Fara e l’Enologo Sergio D’Amico portano avanti con passione l’attività di famiglia. I vigneti si affacciano sull’incantevole Golfo dell’Asinara trasmettendo ai vini prodotti dall’azienda dei tratti distintivi come la sapidità data dalla brezza marina. L’estensione è di circa 20 ettari e i vigneti hanno quasi tutti un’età compresa fra i 20 e 65 anni.

Le cultivar sono Vermentino, Moscato, Cannonau, Girò comune, Cabernet Sauvignon. Attraverso i vini l’obiettivo di Cantina Fara è trasmettere al cliente la tipicità del territorio. I loro prodotti si stanno affermando in diversi concorsi nazionali e internazionali. Basti pensare che quest’anno alla XXI edizione del concorso internazionale “Città del Vino” la cantina è stata premiata con la prestigiosa medaglia d’oro per l’Oro Passito Moscato di Sorso Sennori Passito DOC 2021 (Moscato 100%), dal bel colore giallo dorato, rivela profumi floreali con note mielose che si ritrovano anche al palato.

In questo territorio che fa da sponda al mare, la Romangia, per via delle diverse condizioni pedoclimatiche il Moscato è il prodotto che si esprime al massimo: riesce ad appassire in pianta e a dare un magnifico nettare di Bacco. Ad oggi sono 6 le tipologie di vino in bottiglia prodotto: Jolzi “Vermentino di Sardegna DOC”, Bentosu “Isola dei Nuraghi IGT Bianco”, Ziu Pedru “Cannonu di Sardegna DOC”, Karole “Cannonau di Sardegna rosato DOC”, Oro Passito “Moscato di Sorso Sennori Passito DOC”, Zirone “Isola dei Nuraghi Rosso Passito IGT”.

Punto di forza dell’azienda è l’accoglienza in cantina con visite e degustazioni. Le quattro tenute, ubicate in diverse località dai suggestivi nomi (come Corpo di Cristo, Pianu di Lu Forru), si trovano nell’agro dei comuni di Sorso e di Sennori, dove godono di un’ottima esposizione. Sono coltivate prevalentemente a vigneto, ma con la presenza di oliveti, pescheti e carciofaie. La maggior parte dei ceppi appartiene al vigneto originario, impiantato ad alberello nel 1962, mentre per i filari più recenti è stata utilizzata la spalliera.