Il buon vino della grotta

26/01/2022

Risale a metà del 1800 la tradizione familiare dell’Azienda Agricola Vitivinicola Torre Rosano, situata tra le colline e i calanchi dei comuni di Roccanova e Sant’Arcangelo, zone particolarmente vocate alla viticoltura.

Condotta interamente con metodo biologico dal 2002, si estende su una superficie di circa 26 Ha, di cui 10 a vigneto. I terreni calanchiferi e di medio impasto, con altitudini che vanno da 350 a 600 mt s.l.m., l’ottima esposizione con escursioni termiche giornaliere, i filari inerbiti, la spalliera singola a Guyot e la bassa resa produttiva per ettaro, contribuiscono a conferire al vino intensi profumi, buona sapidità e buon tenore alcolico. Ma il vero segreto è nella maturazione in botti di legno di rovere italiano, rovere francese e castagno italiano, situate nelle “grotte del vino”, caratteristici tunnel scavati nell’arenaria dove temperatura e umidità sono costanti tutto l’anno.

Questo fa sì che il Torre Rosano Grottino Di Roccanova DOP, una delle eccellenze della cantina, venga considerato un vino da bere ma soprattutto da amare sia a tavola che tra la gente, in tutte le sue tipologie: Rosso, Rosso Riserva, Bianco e Rosato. Quest’anno il Torre Rosano Rosso Riserva 2013 (Sangiovese 60%) ha vinto 1 Medaglia d’Oro nello Speciale Premio BiodiVino del Concorso Enologico Internazionale Città del Vino.

L’Azienda produce anche vini IGP Basilicata come il Cantrum Piretto Rosso e il Cantrum Ambrato Bianco, perfetti con i piatti locali.

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