Terza edizione per il Sangiovese Festival, in programma il 18 e 19 aprile a San Giovanni Valdarno. Due giornate a ingresso libero, dalle 10.30 alle 20.00, che trasformeranno nuovamente Piazza Cavour e Piazza Masaccio in un palcoscenico dedicato al vitigno simbolo dei rossi dell’Italia centrale.
L’anima pop di questo evento a metà tra intrattenimento e passione per i vini a base Sangiovese, sta allargando il suo gradimento tra produttori e fruitori, non sempre wine addicted. Ed è forse la caratteristica che da subito la sua organizzazione ha valorizzato costruendo un evento mai “vinocentrico”. Ed ecco che nelle scorse edizioni famiglie con bambini e giovani hanno riempito le piazze di San Giovanni in un’atmosfera di festa.
Altro aspetto non secondario: l’ingresso è libero ma per assaggiare si acquistano i token che valorizzano la presenza dei vignaioli stessi e il loro lavoro.
Per il 2026 sono oltre 80 produttori, provenienti da Toscana, Emilia-Romagna, Umbria e Lazio che porteranno in degustazione oltre 400 etichette, offrendo al pubblico la possibilità di assaggiare, acquistare e dialogare.
Non solo degustazioni
Il festival si distingue per un calendario articolato che affianca alla proposta enologica momenti di confronto e spettacolo. In programma wine talk dedicati a temi come il consumo consapevole, l’internazionalizzazione e il ruolo della filiera, oltre a masterclass e social tasting che esplorano anche interpretazioni internazionali del Sangiovese. Tra gli ospiti attesi professionisti del settore, sommelier e rappresentanti di associazioni di produttori come
- Tommaso Inghirami di Fattoria di Grignano
- Giuditta Zamperini presidente del Consorzio Orcia DOC
- Roberto Stucchi Prinetti presidente Biodistretto del Chianti
- Alteria speaker Virgin Radio e rocker
- Cesario delle Donne sommelier e degustatore
- Nikki spaeker Radio Deejay
Ampio spazio anche alla musica e ai linguaggi contemporanei, con live set, dj set e un podcast in diretta che racconterà il festival attraverso interviste alle cantine partecipanti.
Accanto al vino, l’offerta gastronomica sarà affidata a una selezione di food truck in Piazza Masaccio, con proposte che valorizzano il territorio e lo street food di qualità, disponibili dalla pausa pranzo fino alla sera.
Attenzione anche al tema della sostenibilità e del consumo responsabile: gli organizzatori invitano il pubblico a raggiungere il festival in treno: la stazione di San Giovanni Valdarno dista pochi passi dalle aree dell’evento e chi presenterà il biglietto ferroviario riceverà un token degustazione in omaggio.
Il Sangiovese Festival si conferma uno degli appuntamenti apprezzati e trasversali della primavera enologica toscana, capace di coniugare divulgazione, intrattenimento e promozione del territorio.