Gaiole in Chianti aderisce al distretto agroalimentare della Toscana del sud

12/10/2017

Il Comune di Gaiole in Chianti aderisce al distretto agroalimentare della Toscana del sud. Il Consiglio comunale ha approvato, nella seduta di ieri, la manifestazione d’interesse che la Regione Toscana ha chiesto ai soggetti pubblici e privati di far pervenire agli uffici regionali entro il 16 ottobre. Sul piatto il Ministero mette 50milioni di euro.

Stare dentro il distretto della Toscana del sud – commenta il sindaco Michele Pesciniper Gaiole in Chianti è una grande occasione che consente alle aziende, insieme agli Enti pubblici di pensare concretamente ai temi della diversificazione e dell’innovazione in campo agricolo, per rilanciare e programmare un nuovo sviluppo, facendo leva sulla importante disponibilità economica messa a disposizione da Regione e Ministero. Possiamo valorizzare le eccellenze agroalimentari e diversificare rispetto al vino, rilanciando altri settori che hanno minore margine ma tante potenzialità. Il Ministero con i contratti di filiera e di distretto agevolerà programmi per un ammontare complessivo di spese ammissibili fino a 50 milioni di euro. L’investimento minimo per singolo progetto non dovrà essere inferiore a 500mila euro. Si tratta di cifre davvero importanti che possono fare la differenza in termini di investimenti e di crescita per i prossimi anni. Il ruolo del Comune sarà quello di fare da testa di ponte con le imprese del territorio affinché colgano questa grande occasione.”

L’avviso della Regione è rivolto alle imprese localizzate nell’area sud della Toscana che fanno parte della filiera zootecnica, cerealicola, ortofrutticola e florovivaistica, olivicola, lattiero casearia e dell’aquacoltura. La Regione raccoglierà le progettualità preliminari di un congruo numero di aziende, per arrivare alla sottoscrizione del contratto di distretto con il Ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali (Mipaaf). 

Le agevolazioni concedibili dal Ministero saranno articolate nella forma di contributo in conto capitale e di finanziamento agevolato, tenuto conto della localizzazione, della tipologia di interventi e della dimensione dell’impresa. 

Il distretto della Toscana del sud è già realtà – continua Michele Pescini –  è il primo distretto della Toscana, formalmente riconosciuto dalla Regione e dal Ministero, che hanno individuato nei territori delle province di Siena, Grosseto e Arezzo, un’area omogenea. Si tratta, adesso, di saper cogliere concretamente i benefici di questo riconoscimento, creando la rete delle imprese, e presentando progetti in grado di attrarre le risorse”.

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