Enoregioni italiane: Riviera di Ponente

06/07/2017

Prosegue la nostra panoramica delle 92 enoregioni italiane.

Nella Regione Liguria è possibile individuare tre

enoregioni: Riviera di Levante, Colline di Genova, Riviera di Ponente. 

RIVIERA DI PONENTE

Anche in questo tratto di costa, caratterizzata da spiagge più ampie e sabbiose, si incontrano numerosi paesi di grande bellezza e tradizione turistica, borghi marinari, pini e olivi. Qui si adottano vitigni e tecniche simili a quelle piemontesi, con viti ad alberello impiantate ad altitudini tra i 200 e i 300 metri. Nell’area sono identificabili tre zone omogenee sotto il profilo pedologico e del microclima: la Finalese sui rilievi costieri collinari del crinale appenninico, l’Albenganese particolarmente votata alla produzione di vini bianchi delicati e fruttati, e la Riviera dei Fiori con la Valle Arroscia, vocata soprattutto alla produzione di vini rossi fruttati e dal colore intenso (Ormeasco) o importanti, di buona struttura e composizione tannica (Rossese di Dolceacqua). Tra i vitigni più diffusi: il vermentino presente in tutta la regione, il rossese apprezzato anche da Napoleone, il pigato che prende il nome dalle caratteristiche macchioline nere sugli acini e l’ormeasco, simile al dolcetto piemontese, così chiamato per la dolcezza del frutto maturo.

Vini locali. Tra le diverse tipologie della doc Riviera Ligure di Ponente c’è il Pigato, un vino bianco, fresco e leggermente aromatico, ottenuto in purezza dalle uve dell’omonimo vitigno: va bevuto giovane insieme a primi piatti della cucina marinara del territorio ed alle trenette al pesto, ma è ottimo anche per insaporire una macedonia di pesche. Il Rossese di Dolceacqua doc, di colore russo rubino con riflessi granato, è più adatto a salumi e formaggi, mentre il Pornassio o Ormeasco doc Rosso e Rosato o Sciac-trà (da non confondere con lo Sciacchetrà delle Cinque Terre) sono vini gradevoli e profumati, ideali per accompagnare rispettivamente carni bianche e farinata.

Piatti e prodotti tipici. I fagioli di Pigna, Conio e Badalucco tutelati dal Presidio Slow Food, lo zucchino trombetta d’Albenga, il violaceo aglio di Vessalico, i formaggi di malga come la toma di Mendatica dell’Alta Valle Arroscia, castagne e tartufi sono solo alcuni dei prodotti tipici di quest’area. Carciofi, melanzane e asparagi dominano nei ravioli e tortelli, nella preparazione dei gnocchetti e della cima alla genovese, nel sugo delle tagliatelle, nelle verdure ripiene e nelle frittate. L’ovolo è in tutta la regione protagonista di un piatto straordinario, i funghi rossi alla paesana: cappelli di funghi coperti con i loro gambi tritati e conditi con aglio, olio, prezzemolo e origano e infornati a strati con le patate. A questi si aggiungono piatti a base di cinghiale, ravioli di ortiche, pan fritu, lumache in umido con i funghi e l’origano, buridda, torta di cavoli, torta di erbe, coniglio con olive e pinoli, amaretti, canestrelli e biscotti del Lagaccio aromatizzati all’anice. (di Alessandra Calzecchi Onesti)

DENOMINAZIONI

DOC: Pornassio o Ormeasco di Pornassio, Riviera Ligure di Ponente, Rossese di Dolceacqua o Dolceacqua 

IGT: Colline del Genovesato, Colline Savonesi, Terrazze dell’Imperiese

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