L’Associazione Nazionale Città del Vino dà il benvenuto al Comune di Altavalle, in provincia di Trento, che entra ufficialmente a far parte della rete nazionale delle Città del Vino e del coordinamento delle Città del Vino del Trentino-Alto Adige, rafforzando ulteriormente il dialogo e la collaborazione tra territori accomunati da una forte vocazione vitivinicola e da una lunga tradizione enologica.
Situato nel cuore della Val di Cembra, Altavalle è un territorio di grande fascino, caratterizzato da vigneti terrazzati che disegnano il paesaggio montano e raccontano secoli di lavoro, cultura e passione per la vite. Qui la viticoltura rappresenta non solo un’attività economica di rilievo, ma anche un elemento identitario profondamente radicato nella comunità locale.
La produzione vinicola di Altavalle si distingue per eleganza, freschezza e forte legame con il territorio alpino. Tra le varietà più diffuse spiccano il Müller Thurgau, simbolo della Val di Cembra e apprezzato per i suoi profumi aromatici e la sua mineralità, il Chardonnay e il Pinot Grigio, protagonisti di vini bianchi raffinati e versatili. Accanto ai bianchi trovano spazio anche vitigni rossi come il Pinot Nero e il Schiava, che esprimono al meglio le caratteristiche dei terreni e del clima montano.
Il territorio comunale rientra inoltre nelle importanti denominazioni Trentino DOC e Valdadige DOC, che tutelano e valorizzano la qualità delle produzioni locali. In particolare, il Müller Thurgau della Val di Cembra rappresenta una delle espressioni più riconoscibili e identitarie dell’enologia trentina, grazie a condizioni pedoclimatiche uniche che conferiscono ai vini freschezza, aromaticità e spiccata eleganza.
L’ingresso di Altavalle nella rete delle Città del Vino rappresenta un importante passo nel percorso di valorizzazione del patrimonio vitivinicolo locale e della cultura del territorio. Attraverso la condivisione di progetti, esperienze e iniziative con gli altri comuni associati, sarà possibile promuovere nuove opportunità di sviluppo sostenibile, turismo enogastronomico e tutela del paesaggio rurale.