Prosegue il percorso di collaborazione tra Conegliano Valdobbiadene e Vulture nell’ambito del biennio Città Italiana del Vino 2026-2027. Il 9 giugno 2026, in occasione della Mostra dei Vini di Collina di San Pietro di Feletto, i Sindaci dei 14 Comuni dell’area Conegliano Valdobbiadene hanno incontrato Christian Strazza, Presidente della Pro Loco di Rionero in Vulture, rafforzando ulteriormente il dialogo già avviato tra i due territori.
L’incontro è stato preceduto da una riunione operativa dedicata alla programmazione delle prossime iniziative del biennio, nel quale ogni Comune ha ricevuto la bandiera simbolo della sinergia tra il territorio veneto e quello lucano. Ad aprire i lavori sono stati i saluti del Sindaco di San Pietro di Feletto Cristiano Botteon, seguiti dalla presentazione del nuovo Sindaco di Vidor, Nicola Zandò.
Nel corso della riunione, Benedetto De Pizzol (coordinatore delle Città del Vino del Veneto) ha illustrato gli ottimi risultati registrati dal recente Concorso Enologico Internazionale Città del Vino, sottolineando l’elevata partecipazione e la qualità complessiva delle produzioni presentate.
Successivamente, l’Assessore al Turismo di Conegliano Claudia Brugioni ha presentato l’idea di sviluppare un festival diffuso dedicato ai temi della solidarietà e della sostenibilità, con il coinvolgimento delle scuole del territorio. “Giovani al Centro” è infatti il titolo della candidatura a Città del Vino di Conegliano Valdobbiadene.
Il 19, 20 e 21 giugno a Ripacandida si terrà l’evento inaugurale del biennio del Vulture “Città italiana del Vino”, al quale parteciperà una delegazione dei Sindaci dell’area del Conegliano Valdobbiadene.
Christian Strazza ha evidenziato come il rapporto tra Conegliano Valdobbiadene e Vulture stia andando oltre il semplice scambio tra produzioni enologiche, coinvolgendo direttamente le comunità locali e il mondo del volontariato.
«L’idea di mettere in relazione Veneto e Basilicata è andata oltre ogni aspettativa», ha spiegato Strazza.
«Non si parla soltanto di Prosecco e Aglianico, ma di territori, persone, tradizioni e prodotti tipici. Come oggi siamo presenti qui a San Pietro di Feletto, così il prossimo 25 luglio sarà la Pro Loco di San Pietro a essere ospite a Rionero in Vulture in occasione della Notte Bianca dell’Aglianico del Vulture, portando le eccellenze del proprio territorio. È una collaborazione che funziona e che intendiamo riproporre anche il prossimo anno».
La serata si è quindi conclusa con una cena dedicata alle tradizioni dei due territori, durante la quale sono stati proposti i vini del Vulture insieme ai formaggi della Malga Valmenera e ai salumi della Macelleria D’Altoè, in un simbolico incontro tra sapori, culture e identità locali.
A chiudere i lavori è stato ancora Benedetto De Pizzol, che ha sottolineato come il percorso intrapreso stia producendo risultati concreti:
«L’obiettivo è creare sinergie tra due grandi culture del vino, ma anche tra due comunità. Per come è nata Città Italiana del Vino, la collaborazione sta andando molto bene. Dalla proclamazione, passando per Vinitaly e le numerose iniziative già realizzate, questo è e sarà un biennio ricco di occasioni di incontro, crescita e valorizzazione reciproca».
Il rapporto Conegliano Valdobbiadene – Vulture continua così a consolidarsi come uno degli elementi distintivi del biennio Città Italiana del Vino 2026-2027, dimostrando come il vino possa essere uno strumento di dialogo, cooperazione e sviluppo tra territori anche molto diversi tra loro, ma accomunati da una forte identità e da una profonda cultura dell’accoglienza.




