È un Comune della Città Metropolitana di Cagliari, Il nome è di origine romana e proviene dall’espressione Septimo ab urbe lapide, che si riferiva alle sette miglia che separavano il centro abitato da Cagliari.
Deriva dal latino, che indica la posizione del paese a “sette miglia” (circa 10,5 km) dalla città romana di Cagliari. Il “Settimo” si riferisce quindi a “Ad Septimum lapidem”, ovvero al settimo miglio lungo la strada che collegava Cagliari a nord. “San Pietro” è stato aggiunto successivamente in onore di San Pietro apostolo, patrono della chiesa locale.
All’interno del comune è possibile visionare case risalenti al secolo scorso che si presentano esternamente con un portale d’ingresso ad arco adornato con fregi artistici. All’interno compaiono la stalla, la cantina, il portico e il cortile, dove si trovano piante di agrumi e l’immancabile pozzo. È possibile visitare inoltre la Chiesa di San Pietro Apostolo, esempio di architettura gotico d’importazione catalana. Nei pressi della chiesetta campestre di San Pietro, la quale dista poco meno di un chilometro, è possibile ammirare la Domu de Janas sita nel bosco dei Landireddus (“ghiandifera”), dove rigogliosa è la macchia mediterranea (mirto, cisto, lentischio, olivastri, ecc.). Degno di nota Cuccuru Nuraxi colle che si erge con dolce profilo conico nella pianura del basso Campidano, sulla cima del quale si elevava un grandioso nuraghe di tipo complesso, oggi in gran parte distrutto. A 200 m. dal nuraghe Cuccuru Nuraxi, in località “Carzeranu” o “Sa Cresia”, furono ritrovate, durante i lavori ferroviari nel 1887, dei ruderi di tombe romane a cista litica. Segno distinitivo dell’occupazione romana del paese, è l’acquedotto rinvenuto nel 1880, in località “Is Argiddas” (gli olivastri).