Domenica 30 agosto 2026 alle 17:30 inaugurazione dei lavori e della mostra “Dove dorme il fuoco”
Palazzo Nerucci a Castel del Piano è il fulcro di un’idea di sviluppo e di recupero vitale del centro storico e dell’asse commerciale del paese.
“Quello che formalizzeremo il 30 agosto 2026 è un passo importante, – commenta Cinzia Pieraccini sindaca di Castel del Piano – che ha una duplice chiave di lettura nel percorso di valorizzazione e recupero alla vita avviato per il cuore di Castel del Piano. In questo caso si aprirà un cerchio virtuoso che riconsegna alla popolazione l’uso di uno spazio strategico. L’intervento che inauguriamo non è solo una semplice realizzazione di un’opera pubblica, è una scelta che indica quale sia la strada che vogliamo percorrere per migliorare la qualità della vita nel nostro paese. Le nuove sale dal passato parlano al futuro, recuperando ciò che è stato e offrendo una prospettiva. Anche la mostra curata di Michele Guidarini si inserisce in questa idea: unire le opere murarie ad un’azione concreta di uso. Qui l’arte contemporanea e un luogo antico dialogheranno creando suggestioni straordinarie.”
La costruzione di Palazzo Nerucci viene generalmente collocata nel secondo Cinquecento (1564/1582), per iniziativa di Domenico Nerucci, di Castel del Piano che fece un’importante carriera nella Roma pontificia. La scelta di costruire il palazzo nell’area tra piazza Colonna e Corso Nasini segna la svolta urbanistica di quell’epoca. La comunità scelse un modo concreto di aprirsi e passare da intra moenia a “fuori dalle mura” ed avviare una fase espansiva che porterà alla nascita e allo sviluppo di corso Nasini, successivamente piazza Madonna, fino ai viali novecenteschi.
Le nuove sale, acquistate e recuperate oggi alla fruizione pubblica, hanno avuto nel tempo diverse destinazioni d’uso. Sono state in parte cantine del Palazzo, accesso al Comune da corso Nasini (che ha avuto qui la sua sede), laboratorio dello stagnino che riparava e rivestiva di stagno gli utensili di uso domestico e, poi, negozio di oreficeria.
Tutto l’intervento ha comportato un investimento complessivo di circa 400 mila euro di cui 300 mila di provenienza regionale e 100 mila dal bilancio comunale. Ha progettato i lavori l’architetta Marta Gigliotti con il supporto dei geometri Lorenzo Faneschi e Matteo Bognomini dell’ufficio tecnico. Hanno eseguito i lavori la ditta di Angelo Vichi insieme a Gagliardi termoidraulica a a Massimiliano Vannuzzi e Samuele Monaci.
L’immobile così ristrutturato acquista un grande valore funzionale e offre un accesso ancor più fruibile al complesso di Palazzo Nerucci favorendo un ripensamento sull’uso complessivo della struttura e dell’area.
Le nuove sale di Palazzo Nerucci hanno l’accesso su Corso Nasini al civico n° 6 e saranno aperte al pubblico il 30 agosto 2026 alle ore 17:30. Contestualmente verrà inaugurata la mostra “Dove dorme il fuoco, paesaggi e visioni” degli artisti Francesco Barbieri, Lorenzo Gonnelli, Q2 visual, Naresh Ran con la curatela di Michele Guidarini. La mostra resterà aperta fino al 20 settembre 2026.




