La macchina organizzativa del Concorso Enologico Internazionale Città del Vino 2026 è ufficialmente partita e con essa si apre una nuova fase che promette di rendere questa edizione una delle più dinamiche e innovative di sempre. Il concorso, promosso dall’Associazione Nazionale Città del Vino, anno dopo anno, continua a evolversi, ampliando lo sguardo sul mondo del vino e dei distillati e accogliendo nuove categorie produttive, nuovi stili e nuove interpretazioni della qualità.
Iscrizioni aperte fino al 19 aprile!
Sono ufficialmente aperte le iscrizioni della nuova edizione del concorso enologico più importante in Italia, punto di riferimento per aziende, esperti e appassionati del settore vitivinicolo. Le aziende potranno iscrivere i propri campioni esclusivamente online, attraverso il portale ufficiale www.concorsoenologicocittadelvino.it, dove sono disponibili regolamenti, informazioni tecniche e dettagli organizzativi. L’edizione 2026 riparte dal grande successo dello scorso anno: alla 23ª edizione di Siena hanno partecipato oltre 1.500 campioni provenienti dall’Italia e dall’estero, valutati da 70 commissari internazionali tra enologi, buyer, importatori, tecnici e giornalisti di alto profilo.
Possono concorrere vini fermi, frizzanti e spumanti, a denominazione di origine o a indicazione geografica, di tutte le categorie e provenienze. Grande attenzione è riservata ai vini biologici, biodinamici e sostenibili, a quelli ottenuti da vitigni autoctoni o internazionali e alle produzioni fortemente identitarie, come i vini di origine vulcanica o legati agli itinerari storici della vite e del vino.
Tra le novità più significative del 2026 spicca il Premio Speciale PIWI, dedicato ai vini prodotti con almeno l’80% di uve provenienti da vitigni resistenti alle malattie fungine, a conferma dell’attenzione verso innovazione e sostenibilità.
Grappa Award: apertura al Vermouth e nuove categorie
Accanto al concorso enologico torna anche la settima edizione del Grappa Award, che si arricchisce di importanti novità. Oltre alle tradizionali categorie di Grappa, suddivise per tipologia, affinamento e metodo di produzione, il concorso apre ufficialmente le porte a nuovi protagonisti del panorama distillatorio italiano: acquaviti d’uva, espressione diretta della materia prima vitivinicola, Brandy italiano, simbolo di eleganza, tempo e capacità di affinamento e infine Vermouth, prodotto identitario e in forte rinascita, ponte tra mondo del vino, delle erbe aromatiche e della miscelazione.
Un ampliamento che testimonia la volontà del concorso di intercettare le tendenze del mercato, valorizzare la creatività produttiva e offrire uno spazio di confronto a prodotti che stanno vivendo una nuova stagione di interesse e sperimentazione.
Con una sede prestigiosa, una struttura tecnica di alto profilo, commissioni internazionali e un regolamento rigoroso ispirato ai criteri OIV, il Concorso Enologico Internazionale Città del Vino e il Grappa Award 2026 si confermano come appuntamenti centrali per produttori, cantine e distillerie che vogliono misurarsi su un palcoscenico autorevole e riconosciuto. L’apertura a nuove categorie, nuovi prodotti e nuove visioni del bere di qualità rende questa edizione particolarmente significativa. Un’edizione che guarda al futuro, senza dimenticare la tradizione, e che invita i produttori a essere protagonisti di un racconto in continua evoluzione.
Per Angelo Radica, presidente dell’Associazione Città del Vino, il Concorso Enologico e il Grappa Award rappresentano “un pilastro della nostra attività, capace di trasmettere uno dei messaggi fondanti del nostro lavoro: valorizzare il legame tra produzione, cultura e territorio. Un riconoscimento ambito, perché unico nel suo genere”.
Sottolinea l’importanza delle novità introdotte anche Stefania Pianigiani, nuovo direttore tecnico del Concorso e del Grappa Award — prima donna a ricoprire questo ruolo nei 24 anni di storia della manifestazione — evidenziando “la grande attenzione all’evoluzione della filiera e del mercato. L’ambizione di restare sempre al passo con i tempi, insieme alla forza della tradizione, rende questo appuntamento prestigioso e irrinunciabile per aziende e territori”.
Regole rigorose e premiazione in Campidoglio
Le regole del concorso sono particolarmente severe: anonimato assoluto dei campioni in degustazione e assegnazione dei premi a non oltre il 30% dei vini iscritti, secondo quanto stabilito dall’Organisation Internationale de la Vigne et du Vin (O.I.V.), a garanzia della massima qualità.
I riconoscimenti vengono conferiti sia alle aziende vitivinicole sia ai sindaci dei Comuni in cui si trovano le vigne, per ribadire il legame inscindibile tra vino e territorio.
La cerimonia di premiazione si terrà l’11 luglio a Roma, presso il Campidoglio, alla presenza delle aziende vincitrici e dei sindaci dei Comuni Città del Vino coinvolti.