L'importanza della filiera e della sostenibilità ambientale

21/10/2022

Con i suoi 250 ettari di vigneti distribuiti nell’areale del Vulture e 50 soci, Vitis in Vulture rappresenta uno dei più importanti produttori della regione. A guidare questa realtà è il Presidente Giuseppe Avigliano, agronomo e imprenditore agricolo con una notevole esperienza nei settori enologico ed agroindustriale.

L’obiettivo della Cooperativa è quello di valorizzare il territorio e i suoi prodotti agro-alimentari locali, creando un legame unico nella filiera: dalla coltivazione dei vigneti, passando attraverso le varie fasi della vinificazione e dell’affinamento in cantina, fino all’imbottigliamento e commercializzazione in Italia e nel Mondo.

Un grande rilievo è dato anche alla sostenibilità ambientale: tutti i produttori hanno, infatti, conseguito la certificazione per la produzione integrata o biologica.

Al centro dell’Azienda si trova l’innovativa cantina, disegnata dall’importante architetta giapponese Hikaru Mori, struttura moderna e distintiva dove attività, spazi e pubblico convivono in un corpus unico con la cultura del vino e del mediterraneo. Di fronte alla cantina sorge un ampio complesso Archeologico, databile tra il IV e il VII sec. d.C. e le buche di alloggiamento di due Phitòi, contenitori rivestiti con malta, utilizzati per la fermentazione di vini di qualità.

L’origine vulcanica e la vicinanza al Monte Vulture, il clima Mediterraneo e le forti escursioni termiche favoriscono la complessità polifenolica e il colore dei vini, personalizzandoli con profumi e caratteri unici.

I vitigni autoctoni coltivati sono l’Aglianico del Vulture, il Moscato, la Falanghina, il Fiano, il Greco, la Malvasia e il Primitivo, che danno vita a quattro linee di vini di grande qualità certificati dalla DOC Aglianico del Vulture e dalla IGT Basilicata: Vigneti da collezione, Linea Forentum, Linea Labellum e Selection.

La XX edizione del Concorso Enologico Internazionale Città del Vino ha quest’anno premiato con una Medaglia d’Oro il Forentum Rosè 2021 Basilicata IGP: ottenuto dalle uve del vitigno autoctono Aglianico del Vulture in purezza e vinificato in rosato attraverso il breve contatto del mosto con le bucce, prende le sue sfumature rosa buccia di cipolla dai tramonti intensi che calano sulle vigne situate alle pendici del vulcano Monte Vulture, nel fertile territorio agricolo di Lavello “Città del vino”. Il sapore sapido, fresco e asciutto, e il profumo intenso con sentori di frutti a bacca rossa, bene accompagnano primi piatti di pesce con crostacei e formaggi a pasta morbida.