Sant’Agata de’ Goti, perla del Sannio, si allungata su una terrazza tufacea scavata nei secoli dal fiume Isclero e Martorano. Sorge sul sito della antica città sannitica di Saticula che nel 313 A.C fu colonia romana. Tante le testimonianze dell’epoca sannita e romana ancora visibili passeggiando nel centro storico. La cittadina ebbe una notevole importanza strategica e commerciale durante il Medioevo, soprattutto sotto il dominio longobardo e normanno. A stupire è Il centro storico, un labirinto di vicoli, archi in pietra, piccole piazze e case costruite direttamente sulla roccia tufacea. Qui Sant’Alfonso, ha iniziato la sua attività missionaria da Vescovo, nel 1762 e prima ancora il Papa Sisto V fu Vescovo di Sant’Agata dei Goti dal 1566 al 1568.
Un vasto territorio, quasi 63 Km², un polmone verde e lussureggiante che consente a piccole e medie aziende di produrre prodotti di eccellenza in campo agricolo, in particolare si apprezza la coltivazione dell’ulivo, delle ciliegie, nonché della mela “annurca” – la regina delle mele – e dei prestigiosi vitigni Falanghina ed aglianico.
Apprezzabile è anche la pastorizia che grazie alla presenza di rigogliosi altipiani – alle pendici del Monte Taburno – consentono ancora il pascolo all’aperto garantendo una produzione di formaggi stagionati di eccellente qualità.
Il Centro Storico di Sant’Agata dei Goti è una rinomata meta turistica,
Tanti i riconoscimenti alla Citta, inserita nella lista dei Borghi più belli d’Italia, insignita del riconoscimento della Bandiera Arancione del Touring Club Italia nonché tra le più rinomate Città del Vino, annualmente ospita diverse manifestazioni di rilievo regionale e nazionale, per citarne alcune “alla Corte della Falanghina” rassegna dei vini del Sannio che si tiene nel periodo estivo, festa del “Plain Air” e “Cacciai ai Tesori Arancioni” organizzati in collaborazione con il Touring Club, i festeggiamenti in onore di S. Alfonso che si tengono ad inizio del mese di agosto. “L’Infiorata” che si realizza in onore del Corpus Domini, solennità istituita per celebrare la presenza di Cristo nell’Eucarestia. E’ un evento culturale e religioso che cade generalmente tra maggio e giugno. Esso mira a rafforzare la tradizione e la devozione popolare e affonda le radici in tempi molto antichi. I maestri “infioratori” della Società Operaia di Mutuo Soccorso, insieme a centinaia di volontari, realizzano tappeti floreali nelle piazze e lungo il corso principale del centro storico – Via Roma – dove, al termine della celebrazione liturgica, si snoda la processione che culmina davanti alla chiesa di San Menna. Un Borgo da scoprire per chi cerca il turismo lento, tra paesaggi naturali, arte e storia.