Comune di San Martino sulla Marrucina

Sede amministrativa

Via Piano della Chiesa 1 66010 San Martino sulla Marrucina (Chieti)

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Identikit

Il nucleo principale del paese si sviluppa su una collina di fronte al versante orientale della Maiella. Dedicato a Martino, il celebre Santo vescovo di Tours, il nome della cittadina fu completato nel 1863 col toponimo “sulla Marrucina”, la strada che conduce a Chieti e che indica l’originaria presenza dei Marrucini in epoca preromana. Il primo incastellamento è indicato tra l’VIII e il IX secolo. e ormai certa sembra la presenza di un monastero benedettino. L’economia è agricola. Una curiosa eccezione fu, a partire dal XVI secolo fino agli inizi del Novecento, la fabbricazione di contrabbando di polvere pirica ricavata dai prodotti impiegati nella coltivazione della vigna: il salnitro, il carbone di vite, e lo zolfo usato per disinfestare la pianta. La ricetta, forse portata da un monaco, era segreta e si tramandava di padre in figlio. Venivano tramandati anche gli utensili usati, il maglio, il martellino di legno e la pila, il sasso dove la polvere veniva battuta per la preparazione. Ogni polveriere, così si chiamavano questi artigiani, aveva come laboratorio una grotta scavata lungo il pendio di San Martino. La polvere veniva venduta a dorso di mulo in tutta la provincia e fuori regione. E fu grazie a questa polvere che il paese si difese dalle razzie dei briganti e resistette al tentativo di conquista dell’esercito di Napoleone. Di questa attività è rimasta come testimonianza la Grotta della Neve, la più grande delle grotte scavate dai polverieri. È uno spettacolare capolavoro di architettura popolare, con i suoi anelli di autosostegno e l’oculus centrale che serviva a dare luce La grotta è alta sette metri e può contenere 50 persone. Terminata l’attività dei polverieri, la grotta venne usata come neviera comunale, da qui l’attuale nome, e poi come deposito per le macerie della seconda guerra mondiale. Riscoperta, valorizzata e inserita nel circuito turistico è ora una delle attrazioni di San Martino. E in effetti, negli ultimi anni, San Martino sulla Marrucina ha scoperto una promettente vocazione turistica, legata al vino, ai prodotti della terra, alla bellezza delle sue colline, all’enogastronomia, ottimamente rappresentata dai piatti tipici locali tra cui i tradizionali pizza e foje, pallotte cascio e ove, sagne e fasciul. Il principale culto cittadino è quello del patrono S. Giuseppe. La festa in suo onore si celebra il 19 marzo ed è preceduta dalla cerimonia dell’Esposizione durante la quale, nel buio più totale della chiesa, e dopo una lunga e toccante attesa, la statua del Santo viene esposta finalmente visibile alla venerazione dei fedeli. La cerimonia ricorda la leggendaria apparizione del patrono nel 1799 che avrebbe impedito l’entrata dell’esercito francese in paese, mostrandosi nelle vesti di un povero viandante inondato di luce miracolosa (ma ricordiamoci anche della polvere pirica!).

da non perdere

Grotta della neve
Chiesa di San Cristinziano Martire
Villa comunale
Piazza del Monumento
Tenute Agricole Masciarelli

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