San Pier d’Isonzo ha origini antiche, abitate già in epoca romana, e deve il suo nome all’antica Pieve di San Pietro, rivestendo una notevole importanza strategica grazie al suo traghetto sull’Isonzo, cruciale per il passaggio di eserciti tra l’antico agro aquileiese e il Patriarcato. Dopo essere stato sotto Venezia e poi l’Austria, subì gravi danni nella Prima Guerra Mondiale, con la distruzione del campanile, e oggi conserva reperti romani e testimonianze di popolazioni slovene e ladine, riflettendo una ricca storia di confine e interscambio culturale.