Città del Vino in campo per la pianificazione di qualità. Linee metodologiche e concorso su migliore pratica urbanistica

Promozione delle buone pratiche e degli strumenti virtuosi per la pianificazione urbanistica e territoriale dei territori del vino. L’Associazione Nazionale Città del Vino, di cui fanno parte oltre 500 comuni, attraverso la doppia iniziativa della pubblicazione de “Le Linee metodologiche per valorizzare i comprensori vitivinicoli di qualità nella disciplina territoriale ed urbanistica delle aree rurali” e del bando su “La migliore pratica urbanistica delle città del vino” rinnova il proprio impegno nel solco di una visione caratterizzata dalla necessità di una stretta alleanza tra pianificazione urbanistica e produzione, tra qualità della vita e imprenditorialità, laddove la cura di ciascuno dei fattori concorre in modo decisivo al rafforzamento dell’altro.

Le linee metodologiche hanno 25 anni, quello appena pubblicato è un aggiornamento che tiene conto e valorizza le evoluzioni e le necessità emerse nel ciclo produttivo, le innovazioni della filiera, le nuove priorità degli abitanti e dei territori del vino. L’aggiornamento è stato redatto da un comitato tecnico scientifico composto dal presidente dell’associazione Angelo Radica e da esperti e da docenti universitari: Valeria Lingua, Iole Piscolla, Davide Marino, Roberto Mascarucci, Stefano Stanghellini, Catherine Dezio, Matelda Reho, Michele Manelli, Antonio Fassone. Individuate indicazioni di azioni, già messe a disposizione dei comuni, che vanno a costituire una strategia ideale di pianificazione urbanistica e territoriale per le città del vino, capace di esprimere al meglio aspetti economici, ambientali, sociali, culturali. Si sottolinea l’importanza e si suggerisce tra le altre cose come, nei territori del vino, superare la separatezza delle diverse pianificazioni e politiche, assicurare l’equilibrio tra le esigenze della transizione energetica e la protezione dei luoghi regolando attraverso criteri chiari l’installazione di impianti di energia rinnovabile, promuovere l’integrazione della produzione con la strutturazione del paesaggio, introdurre una politica integrata sul cibo, innovazioni per quanto riguarda l’accessibilità, la circolarità, la qualità dei suoli e la gestione idrica, la partecipazione e la qualità della vita e del lavoro nelle zone agricole.

Il concorso sulla migliore pratica urbanistica delle città del vino discende dalle linee metodologiche. E’ rivolto (scadenza 10 settembre 2026) ai comuni e agli enti territoriali che hanno in corso un processo di pianificazione e progettazione territoriale e urbanistica attento allo sviluppo sostenibile del territorio e nel quale assume rilievo la pianificazione delle zone di pregio vitivinicolo che hanno attivato o che hanno in corso di attivazione buone pratiche di progetti locali coerenti con le tematiche delle linee metodologiche. Il premio è conferito nell’ambito di Urbanpromo, evento di marketing territoriale promosso dall’Istituto Nazionale di Urbanistica e organizzato da Urbit. Il concorso intende contribuire alla diffusione di buone pratiche, in quanto termini di riferimento per il perseguimento di ulteriori progressi nella pianificazione e progettazione dei territori vitivinicoli.

INFO: Uffici Città del Vino tel. 0577.353144  piscolla@cittadelvino.com

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