Quando il Friuli si racconta attraverso il vino, la cultura e la comunità
Ci sono luoghi dove la primavera non arriva solo sul calendario, ma si sente nell’aria. A Bertiolo, nel cuore del Medio Friuli, la bella stagione inizia così: con un calice in mano, una musica che riempie le piazze e il profumo del vino friulano che esce dai portoni storici. Dal 14 al 29 marzo 2026 torna la 77ª Festa Regionale del Vino Friulano, uno degli appuntamenti più autentici e longevi del panorama enogastronomico regionale.
Qui il vino non è solo da bere, ma da vivere. Per oltre due settimane il borgo si trasforma in un racconto a cielo aperto, dove corti, piazze e vie diventano luoghi di incontro, degustazione e scoperta. È un’esperienza che scorre lenta, come il ritmo delle chiacchiere davanti a un bicchiere, e intensa, come i profumi delle etichette friulane protagoniste della manifestazione.
Il cuore pulsante della Festa è la storica Enoteca di Bertiolo, che ospita la 43ª Mostra Concorso Vini “Bertiûl tal Friûl 2026”: una vera mappa sensoriale del Friuli Venezia Giulia, tra vitigni autoctoni, storie di cantine e passione per la qualità. L’inaugurazione di sabato 14 marzo apre ufficialmente la Festa con premiazioni, musica e il tradizionale taglio del nastro. All’azienda vincitrice assoluta del concorso viene consegnato il mosaico artistico realizzato dal Maestro Alverio Savoia, opera simbolica che unisce arte e vino e rappresenta l’eccellenza vitivinicola friulana attraverso una forma espressiva profondamente radicata nel territorio. Al miglior vino in concorso viene inoltre assegnato il bollino d’oro, segno distintivo di qualità e riconoscibilità, che accompagna l’etichetta in un percorso di valorizzazione e visibilità anche fuori regione.
I vini premiati saranno protagonisti di una seconda degustazione d’eccellenza, ospitata presso lo stand dell’ERSA, gestito da PromoTurismo FVG, a Vinitaly, la più importante fiera nazionale dedicata al vino italiano, portando Bertiolo e il Friuli sotto i riflettori del grande pubblico e degli operatori del settore.
Accanto al vino, la Festa celebra anche le persone che incarnano lo spirito del Friuli. Nato nel 1998, il Premio “Friulano DOC” si propone di valorizzare personalità che, attraverso il proprio talento e la propria integrità, rappresentano i valori più autentici della nostra terra, portando il nome del Friuli oltre i confini regionali.
Per l’edizione 2026, il riconoscimento viene conferito a Ilaria Tuti, scrittrice originaria di Gemona del Friuli, voce autorevole e apprezzata della narrativa italiana contemporanea. Una voce autentica della nostra terra, capace di raccontare con eccellenza e sensibilità l’anima profonda del Friuli, le sue radici, i suoi silenzi e la sua forza, rendendo universale una storia profondamente locale.
Ma la Festa del Vino Friulano è molto più di degustazioni. È una festa da camminare, da esplorare senza fretta. Tra mercati dell’artigianato, mostre d’arte, eventi culturali e spettacoli itineranti, ogni angolo di Bertiolo offre una sorpresa. Le piazze si animano con concerti, DJ set, comicità e musica dal vivo, mentre durante il giorno spazio allo sport, ai raduni vintage, ai motori e alle biciclette che attraversano il territorio.
Grande attenzione è dedicata anche alle famiglie, con laboratori creativi, spettacoli per bambini, giochi educativi e iniziative green, in un equilibrio riuscito tra divertimento, cultura e sostenibilità.
Il gusto resta il filo conduttore. Accanto ai vini friulani trovano spazio i sapori del territorio: serate enogastronomiche, degustazioni guidate, prodotti tipici e filiere corte raccontano una cucina sincera, legata alla stagionalità e alla tradizione. Il Mercato di San Giuseppe e la Piazza Campagna Amica Coldiretti FVG permettono di incontrare direttamente i produttori e portare a casa un pezzo di Friuli.
La Festa è anche un invito a rallentare. A riscoprire il piacere della conversazione, della convivialità, dello stare insieme. Non a caso il suo motto storico è “Savors, vins e cjacaradis”: sapori, vini e chiacchiere.